Memushaj: black out inspiegabile

10 Maggio 2015

Il mediano albanese: «Questa squadra ha carattere, ma doveva addormentare la partita»

PESCARA. Dalle ovazioni ai fischi in cinque minuti, un pomeriggio davvero da cani per i biancazzurri. Ci sarebbe da urlare per la svista arbitrale sul pari, magari da fare autocritica per due punti (almeno tre con Avellino) buttati dalla finestra. Ma a 180’ dalla fine del campionato l'obiettivo principale è ancora a portata, perciò fare drammi non sembra opportuno. Questo in sintesi il messaggio di capitan Memushaj. Allora, altra partita altri punti regalati a una concorrente per i play off? «Gli scontri diretti a fine torneo sono spesso decisi da episodi», esordisce il capitano, «e questa volta ci hanno penalizzato. Sul pari del Perugia c'è un fuorigioco di due metri. Poi, è vero che ci abbiamo messo del nostro, abbiamo avuto un blackout, non so se mentale o di altro genere, dopo la rete di Ardemagni. Un po’ di paura di non portare a casa il risultato è arrivata e l’abbiamo pagata cara. Non credo sia un problema di personalità, però, perché questa squadra è composta da uomini con carattere da vendere. Non siamo riusciti ad addormentare la partita, dovevamo farla morire dopo il 2-0 e con l'uomo in più».

Va bene, ma restano punti pesanti persi in modo a dir poco disarmante. «Questa analisi è vera se vediamo il bicchiere mezzo vuoto, io preferisco vederlo mezzo pieno. Allora diciamo che eravamo nelle ultime posizioni qualche mese fa, adesso invece siamo in lotta per un posto play off. Anzi, vincendo a Varese 99 su cento siamo dentro, perché col Livorno ce la vedremo noi, senza dover guardare cosa fanno gli altri», sottolinea Memushaj. Inevitabile una riflessione sul cambio di modulo. Per molti una delle cause dei successi mancati, con certe scelte di Baroni.

«Sinceramente non penso sia così, perché in fondo se guardate bene giocano sempre gli stessi. Dobbiamo guardare avanti con fiducia, credere in noi. Possiamo farcela».

Fiducioso il capitano, ottimista il bomber. Senza nascondere un velo di incredulità per il finale, anche Federico Melchiorri vede il bicchiere mezzo pieno. «In classifica alla fine non è cambiato nulla, vinciamo a Varese poi con il Livorno tiriamo le somme. Importante è lavorare bene, continuare a crederci». Sì, ma da 2-0 a 2-2 con l'uomo in più.. «Indubbiamente un calo di concentrazione c'è stato. Abbiamo fatto bene per 60 minuti, dobbiamo imparare a stare vigili, dare il massimo per tutti i 90’».

Anche il bomber, naturalmente preferisce sorvolare sul cambio di modulo, che «alla resa dei conti cambia poco per noi punte, che col trequartista stiamo un po' più larghi. Secondo me si può continuare».

Soddisfatto ovviamente per il ritorno al gol, che mancava da La Spezia. «Un po' mancava, ovvio per un attaccante, ma più importante è sempre fare i risultati. E sono convinto che abbiamo ottime possibilità di centrare anche quello più importante». Per la serie sempre meglio vedere il bicchiere mezzo pieno.