Memushaj: felice a metà dovevamo vincere
PESCARA . Ledian Memushaj riacciuffa la capolista. Una perla su punizione dell’albanese consente al Pescara di guadagnare un punticino e rallentare la corsa della capolista Entella. Eppure, a fine...
PESCARA . Ledian Memushaj riacciuffa la capolista. Una perla su punizione dell’albanese consente al Pescara di guadagnare un punticino e rallentare la corsa della capolista Entella. Eppure, a fine gara, il 32enne di Valona non è per niente contento. «C'è tanto rammarico perché volevamo vincere», dice Memushaj, «potevamo fare qualcosa di più. L'Entella è una squadra organizzata e fastidiosa da affrontare in questo momento. Dovevamo essere più lucidi negli ultimi venti metri. Comunque, il nostro processo di crescita è a buon punto. E quando non si riesce a vincere, l'importante è non perdere. L'Entella? L'ho sfidata tante volte in carriera ed è sempre un piacere ritrovarla». Memushaj, infatti, ha iniziato la carriera giocando nell’Eccellenza ligure con la Sarzanese e nel 2005 contro l'Entella segnò anche un gol in match vinto (2-1) dalla sua squadra. La tradizione positiva proseguì dopo il passaggio tra i professionisti e anche con il Pescara di Oddo, a dicembre del 2015, Ledian infilzò la formazione albiceleste all’Adriatico. In totale, in sei incroci con l'Entella Memu non ha mai perso (4 vittorie e 2 pareggi). Ora non c’è tempo da perdere, la testa è già alla partita di martedì a Cittadella, dove il Pescara nelle ultime tre apparizioni ha rimediato altrettanti ko. “Sappiamo cosa ci aspetta al Tombolato, dobbiamo prepararci bene per fare risultato”.
Giovanni Tontodonati
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