Memushaj: ritrovate convinzione e rabbia

Il mediano albanese: «Merito di Oddo, ora testa a Vicenza»
PESCARA. A guardarlo in volto non penseresti mai che è l'uomo che ha deciso la partita più importante dell'anno, per ora. Ma poi, parlandoci, la fortissima soddisfazione emerge, si percepisce netta. Come la consapevolezza che il più resta da fare. «Decisivo? Fa piacere ricevere complimenti», esordisce Ledian Memuschaj, «ma quel che conta è che abbiamo vinto. I play off sono un campionato a parte, ogni partita è quasi una finale, non puoi sbagliare mai. Però siamo consapevoli che non abbiamo ancora fatto nulla di decisivo, la partita che conta è quella di martedì, a Vicenza. Solo dopo potremo dire di aver fatto qualcosa di importante».
Un finale alla grande, ma prima molta sofferenza. Merito del Vicenza o stanchezza che si comincia a sentire? «Loro sono arrivati terzi, quindi sono certamente una squadra di alto livello, che sa stare in campo, che ha idee e gioco, ma alla resa dei conti il primo tempo è stato abbastanza equilibrato, abbiamo fatto molto bene in avvio poi sono cresciuti ma nella ripresa è venuto fuori l'animo vero del Pescara, il coraggio, la voglia di vincere».
Terzo successo consecutivo e terza prova convincente, il cambio in panchina continua a produrre effetti. «Certamente siamo migliorati, ora abbiamo ritrovato più convinzione, forse più rabbia agonistica, e certamente mister Oddo ha meriti importanti nel cambio». Che partita si aspetta a Vicenza? «Certamente sarà molto difficile, loro proveranno in qualsiasi modo a rovesciare il risultato. Ma anche a Perugia era difficile, e avete visto come è finita».
Se potesse decidere le sorti della seconda semifinale, chi vorrebbe affrontare nel match per la serie A, Avellino o Bologna? «Sono squadre ostiche, per me la cosa migliore è che ci sia il Pescara...». Qualcuno ormai lo candida a Governatore, ma il “sindaco” per ora preferisce decidere le partire non ambisce a poltrone. «Io continuo a vedermi bene come calciatore», esordisce Sansovoni, gran protagonista del finale e decisivo nell'azione del rigore. «Il rigore? È stato anche merito dei compagni, di Caprari che ha messo una bella palla. Io ho provato a dribblare e Vigorito mi ha messo giù, credo sia stato netto. Penso che la vittoria sia meritata. Difficoltà nel primo tempo? Un po' certo, ma giocavamo contro la terza forza del campionato, ci sta che si debba soffrire un po’. Ad ogni conto non abbiamo comunque concesso grandi occasioni, siamo sempre stati in grado di controllare la gara. Poi alla fine, nonostante loro fossero più freschi abbiamo saputo cambiare marcia, trascinati al solito da un pubblico che non ha eguali. Però stiamo bene attenti», conclude Sansovini, «piedi saldi a terra, perché non abbiamo risolto ancora nulla, c'è il ritorno da affrontare».
Che partita sarà? «Difficile, molto. Dobbiamo prepararla bene, lavorando come in questi giorni». Non ha segnato, ma Gianluca Caprari ha marcato con una prestazione a dir poco devastante per la difesa vicentina. È mancato solo il gol. «Pazienza, l'importante è aver centrato il successo. Ora pensiamo al ritorno con maggiore convinzione, anche se in realtà la fiducia in questi giorni non è mai mancata».
Una stagione sofferta che può chiudersi alla grande per Caprari. «Non è stato un anno fortunato, ero partito bene ma poi l'infortunio mi ha messo ai margini e quando sono tornato la squadra girava bene. Non ho però perso fiducia, sapevo che potevo tornare protagonista e ho lavorato sodo cercato di farmi trovare pronto quando il mister mi ha chiamato. Stasera ho fatto bene? Sono contento, ovviamente, però è la squadra che ha fatto benissimo, come capita ormai puntualmente da qualche settimana. Indubbiamente con mister Oddo siamo tornati più positivi, abbiamo ritrovato voglia e soprattutto sicurezza. Ci siamo rilanciati alla grande. E non vogliamo fermarci qui, statene certi».
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