mercato, caccia a un centrocampista
TERAMO. Vincere è la medicina migliore per lasciarsi alle spalle un momento difficile e i malumori. Il successo di sabato a Forlì, firmato dal gol di Lapadula, dà al Teramo la spinta per guardare con...
TERAMO. Vincere è la medicina migliore per lasciarsi alle spalle un momento difficile e i malumori. Il successo di sabato a Forlì, firmato dal gol di Lapadula, dà al Teramo la spinta per guardare con più ottimismo al futuro. Una curiosità: il Diavolo non vinceva una gara ufficiale da cinque mesi, cioè dall’1-2 sul campo del Castel Rigone nella terzultima giornata del campionato di Seconda divisione. Interrotto, dunque, il lungo digiuno. Segnali incoraggianti sono arrivati dalla difesa, che per la prima volta in questo inizio di stagione è riuscita a mantenere la porta inviolata e non ha sofferto sulle palle inattive. Il rientro del leader Ivan Speranza, assente con il Grosseto a causa del turno di squalifica, ha dato esperienza e sicurezza al reparto arretrato. «La vittoria di Forlì è importante per il morale e la classifica», dice il 29enne difensore avellinese, «ed è la dimostrazione che questa squadra ha carattere e sa tirare fuori la giusta cattiveria e concentrazione. Le sconfitte contro Pisa e Grosseto sono arrivate per episodi sfortunati e qualche distrazione di troppo. Adesso, però, è vietato cullarsi sugli allori. Non abbiamo fatto ancora nulla e dobbiamo sfruttare il doppio turno casalingo consecutivo per dare continuità ai tre punti conquistati in Romagna e svoltare in modo definitivo. Il nostro obiettivo? Voliamo basso. Strada facendo capiremo dove possiamo arrivare». Sul suo stato di forma, Speranza ammette: «Non sono al meglio, ma sto lavorando ogni giorno per essere presto al top. L’intesa con Diakite? Va affinata. Finora abbiamo avuto poche occasioni per giocare insieme. Il francese è un grande e ci darà una buona mano». Tra le note positive del match di Forlì, il ritorno al gol di Gianluca Lapadula (era a secco dalla gara di Tim Cup contro il Sud Tirol del 10 agosto scorso) e la conferma del mediano Diego Cenciarelli. Il giovane difensore Marco Perrotta, nonostante l’errato disimpegno che stava per regalare il pari a Docente in pieno recupero, non ha demeritato da terzino sinistro. Bene anche Lulli e Fiore. Per il portiere Federico Serraiocco, chiamato al riscatto dopo le critiche post-Grosseto, gara senza incertezze e porta inviolata nel giorno della centesima partita in maglia biancorossa. Da segnalare il debutto del mediano Luca Pigini e il rientro in campo, nei minuti conclusivi, di Nebil Caidi. Il recupero dell’italo-marocchino, frenato finora da problemi fisici, è fondamentale per la difesa. La squadra di Vivarini, intanto, è tornata ad allenarsi. Da monitorare le condizioni degli acciaccati Amadio e Buonaiuto. Il calendario-spezzatino non concede tregua. Mercoledì alle 20,30 è in arrivo al «Bonolis» l’Ancona, reduce dallo 0-0 col Pontedera, mentre sabato (alle 14,30) sarà la volta del secondo match casalingo di fila contro il Gubbio.
IL MERCATO. Caccia a un centrocampista in casa Teramo. L’obiettivo è il 29enne Giampaolo Calzi, in uscita dal Vicenza. È una giornata decisiva, in un senso o nell’altro, per quest’operazione. Alle 12 scade la proroga data al mercato del Vicenza dopo il ripescaggio in B. La concorrenza è spietata. Il giocatore è inseguito da diverse società. Sarà il mediano ex Ravenna il rinforzo per Vivarini oppure ci si dovrà dirottare su altre piste tra gli svincolati?
Gaetano Lombardino
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