METÀ CAMPIONATO, PROMOSSI E BOCCIATI
Davanti a tutti, Pippo. Anzi, più che mai, SuperPippo. Davanti, da solo, staccando il resto della compagnia con numeri mostruosi: nell’albo del campionato a 3 punti, massimo punteggio dopo 19...
Davanti a tutti, Pippo. Anzi, più che mai, SuperPippo. Davanti, da solo, staccando il resto della compagnia con numeri mostruosi: nell’albo del campionato a 3 punti, massimo punteggio dopo 19 giornate e massimo distacco rispetto alla seconda e alla terza. Il Benevento non è semplicemente campione d’inverno, titolo platonico e solo percentualmente rassicurante per chi se lo mette in tasca, il Benevento sta scrivendo la storia della serie B. Voto 10
Neopromosse? Non se n’è accorto nessuno. Perché in questo campionato spesso succede e perché loro, nello specifico, hanno aggiunto zucchero e sale: Pordenone (alla sua prima B in assoluto) ed Entella, seconda e quarta della classifica.
Allenatori esperti e idee chiare, quelle che riescono ad andare anche oltre il luccichio e l’ampiezza delle rose o la quasi inesistenza del fattore campo (friulani senza un loro stadio, liguri abituati a giocare dinanzi a pochissimi spettatori). Voto 8
Otto allenatori debuttanti e lui, il veterano. Con tutti gli occhi addosso. Per il macigno che si portava sulle spalle e, di conseguenza, per la clamorosa voglia di scrollarselo di dosso, una volta per sempre: Giampiero Ventura, all’esame di metà anno, se la cava con una sufficienza.
La Salernitana è una buona squadra ma ancora senza la piena maturità. Voto 6
Stessi punti e, allora, stesso voto per il Pescara di Luciano Zauri. Gli infortuni di Tumminiello, Fiorillo e Palmiero (l’asse della squadra) sono stati una zavorra pesante ma i tanti cambi di sistema di gioco e le frizioni dello spogliatoio sono evidentemente un limite di esperienza. Con un buon centravanti e un po’ di tranquillità si può solo migliorare. Voto 6
Empoli e Cremonese: male, molto male. Ad agosto regine del mercato e dei pronostici, oggi una quintultima, l’altra in piena zona retrocessione. Non è servito il cambio di panchina (da Bucchi a Muzzi, da Rastelli a Baroni), chissà che non serva adesso un’altra rivoluzione. Voto 4
*giornalista Sky Sport
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