Mihajlovic scalda il derby: chi non salta è nerazzurro

11 Settembre 2015

Show dell’allenatore serbo alla presentazione del Milan: che festa con i tifosi «Siamo partiti male, ci rifaremo con l’Inter». Montolivo forse in campo dall’inizio

MILANO. Non sarà un'avventura. Sinisa Mihajlovic attinge dal repertorio di Lucio Battisti per dedicare una canzone alla presentazione ufficiale del suo Milan. Per ora non è nemmeno una primavera, dopo due partite piuttosto deludenti, ma l'amore potrebbe sbocciare domenica sera. «Mi dispiace per come abbiamo iniziato ma ci rifaremo nel derby», ha promesso il serbo davanti a un migliaio di tifosi, mettendosi definitivamente alle spalle il passato da interista quando dalla folla parte il coro “chi non salta nerazzurro è”. Mihajlovic saltella e, prima di indicare il pezzo di Battisti al dj di Radio Italia, assicura: «Ci aspetta un anno importante. Da due o tre stagioni il Milan non è il Milan ma siamo convinti che saremo protagonisti quest'anno».

«Siamo in debito con i tifosi», ammette il capitano Riccardo Montolivo, che potrebbe giocare dall’inizio. La Curva Sud che chiede alla squadra «sangue e sudore per meritare questo amore» e prosegue nella contestazione contro Adriano Galliani, srotolando una serie di striscioni polemici di fronte all'ad, schierato con la squadra e l'altro ad, Barbara Galliani (in maglietta rossonera gongola, «I nostri tifosi sono sempre presenti») sulla scalinata della sede: «Il vero colpo di mercato le tue dimissioni da amministratore delegato», «Galliani: a quando le tue visite mediche??», «Gallianopoli e sempre e solo Giochi Preziosi», con un riferimento agli affari con il presidente del Genoa.

Mentre una dozzina di leader degli ultrà fanno le loro “raccomandazioni” a Mihajlovic (il capannello si scioglie dopo qualche minuto fra sorrisi e pacche sulle spalle), Galliani loda il suo allenatore («Sa farsi ben volere, l'impatto coi milanisti è mi sembra molto buono»), osserva che «questa piazza più grande di quella del Duomo è mezza vuota e bisognerà vincere qualcosa per riempirla».

E intanto si gode la serata firmando autografi, posando per selfie con tifosi che pensano solo al derby. «Non faccio previsioni, in estate ne abbiamo vinto uno e mezzo, speriamo di proseguire così - sorride -. L'Inter si è rinforzata, credo che le milanesi faranno una buona stagione».

Altro trait d'union fra le due squadre è Mario Balotelli, che durante la pausa per le nazionali non era in Nazionale ma ha fatto parlare di sé per un autovelox bruciato e la patente ritirata. «È un incidente di piccolo conto che non merita alcuna multa da parte del Milan. È successo anche ad altri giocatori e nessuno ne ha parlato», minimizza Galliani.

«Il suo comportamento é straordinario, super, super, super. Mario ha capito che deve cambiare. Ha un codice etico e lo rispetta. Arriva per primo e va via per ultimo da Milanello».

Anche Galliani é curioso di vedere in campo l'attaccante e ha rivelato di aver sondato le intenzioni dell'allenatore: «Mihajlovic mi ha detto che in certe occasioni lo schiererà con Bacca e Luiz Adriano». Il derby, a partita in corso, potrebbe essere la prima, e sarebbe un debutto piuttosto un suggestivo debutto nella seconda avventura rossonera dell'attaccante.