Milan, inizia l’era di Montella «Servono unione e autostima»
MILANO. «Uno per tutti, tutti per il Milan». Vincenzo Montella vuole che la sua squadra si compatti come i moschettieri, o come l'Italvolley che a Rio ha fatto l'impresa contro gli Usa conquistando...
MILANO. «Uno per tutti, tutti per il Milan». Vincenzo Montella vuole che la sua squadra si compatti come i moschettieri, o come l'Italvolley che a Rio ha fatto l'impresa contro gli Usa conquistando la finale olimpica. E oggi pomeriggio, mentre Zaytsev e compagni lotteranno per l'oro in un Maracanazinho infuocato, i rossoneri in un San Siro prevedibilmente freddino inizieranno la dura scalata verso un posto in Europa League, obiettivo minimo indicato dall'allenatore alla vigilia del debutto in campionato contro il Torino.
Contro il Torino di Sinisa Mihajlovic, sarà proprio Montella l'unica vera novità rispetto al Milan guidato dal serbo fino ad aprile. «Un allenatore da solo non può fare miracoli, tutte le componenti devono lavorare unite, calciatori, società, tifosi», ha sottolineato l'allenatore rossonero, consapevole che negli ultimi anni si sono aperte numerose crepe nel mondo Milan, ma ottimista sul futuro. «Sulla carta ci sono squadre più attrezzate, ma non è un problema - ha notato -. Talvolta è più stimolante risalire nonostante la scarsa fiducia esterna. I miei giocatori sono migliori di quanto loro stessi pensino».

