Milan senza gol, il portiere salva la Lazio

20 Settembre 2023

Due pareggi per le italiane: rossoneri fermati dal Newcastle, Provedel nel finale firma l’1-1 contro l’Atletico Madrid

MILANO. Un bel film con un finale non in linea con il copione. C'è qualcosa che non torna, ai titoli di coda di Milan-Newcastle. Pellicola in eurovisione con un solo protagonista, ma con la comparsa che si prende un ruolo sproporzionato alla prova offerta. Finisce 0-0 a San Siro, senza quell'happy end che sembrava destinato a coronare l'ora e mezza di gioco dei rossoneri. Propositivi, ma imprecisi, affamati ma non saziati. Il Newcastle è partito forte ed è evaporato in fretta come la schiuma di una birra che resta troppo ferma nel boccale. È il risultato che conta, ma nel bicchiere mezzo pieno di Pioli c'è la risposta psicologica dopo il ko nel derby. Nei primi trequarti d'ora di gara è solo una squadra a fare la partita e il demerito del Milan è semmai quello di non riuscire a rompere l'equilibrio. La statistica all'intervallo dice 14 tentativi Milan, con 6 parate di Pope, e 2 per gli ospiti. Che l'ultima Premier l'ha chiusa con la miglior difesa, al pari del City. Di Leao l’occasione migliore: entra in area dopo essersi liberato di tre difensori, ma incespica con un improbabile colpo di tacco e vanifica una ghiotta palla gol. Nella ripresa la storia cambia poco, anche se nel finale gli ospiti cercano di piazzare anche il colpo di scena con Longstraff che in pieno recupero sfodera l'unica vera occasione del Newcastle, con palla deviata in angolo dal volo di Sportiello. Sì, perché come se non bastasse lo 0-0, il Milan incassa l'infortunio muscolare di Maignan. Uscito a 10 dal termine per un guaio al flessore, poco dopo l'uscita di scena per infortunio anche di Loftus-Cheek. E dire che l'incipit era stato di tutt'altro tenore, con quel che San Siro sapeva di poter offrire e che non ha mancato di dare: cori per Tonali e Pioli durante il riscaldamento, per ribadire quanto l'orgoglio rossonero sia in grado di andare oltre anche una sconfitta difficile come quella del derby. «Sono molto soddisfatto della prestazione», ha detto Stefano Pioli, allenatore rossonero. Abbiamo fatto una buona fase difensiva e una buona fase di costruzione. Purtroppo non abbiamo finalizzato occasioni in cui avremmo potuto sbloccare la partita. Peccato. Siamo stati più intensi e qualitativi rispetto a loro. Dobbiamo continuare così». «Partita positiva, abbiamo creato tanto», è stato il commento di Pulisic.
Pari Lazio. Dall'inferno di un possibile ko alla prima in Champions all'incredibile pareggio (1-1) firmato all'ultimo respiro da un super Provedel. Finisce con un pari pazzesco l'esordio della Lazio nell'Europa che conta all'Olimpico contro l'Atletico dell'ex Simeone. Dopo un avvio promettente le luci della squadra di Sarri si spengono per la doccia fredda servita dal gol fortunato di Barrios nel primo tempo. Nella ripresa i biancocelesti ci provano a pareggiare la partita esponendosi ai pericolosi contropiede di Morata e compagni e quando sembra tutto finito all'ultimo minuto di recupero arriva il lampo pazzesco del portiere biancoceleste che un super gol di testa manda in estasi il popolo laziale per un 1-1 più che meritato. «Io freddo nell'esultanza? Penso di non rendermene ancora conto, il calcio nelle cose belle e cattive è rapido e veloce, stasera me la godo. Purtroppo non abbiamo vinto. È stato un bel gol? Per fare una battuta, ho studiato Immobile». Parola di Ivan Provedel, portiere della Lazio. «Più bello questo gol o quello realizzato contro l'Ascoli quando giocavo con la Juve Stabia? Tutti e due hanno un grande significato per me, erano due situazioni diverse». «Non ci gira bene, il pari è più che meritato», ha detto il tecnico della Lazio Maurizio Sarri.
Angelo Caradonna