Missione Pescara: sfatare il tabù Pisa

24 Giugno 2020

Mai vinto all’Arena Garibaldi, ci riproverà sulle ali dell’entusiasmo dopo il successo di sabato. In difesa torna Scognamiglio

PESCARA. Nove sconfitte e quattro pareggi, 4 punti in 13 partite il magrissimo bottino raccolto dal Pescara all’Arena Garibaldi di Pisa. Venerdì sera (ore 21) un nuovo tentativo di infrangere il tabù in uno stadio che in condizioni di normalità avrebbe ospitato circa 8.000 spettatori (5° posto nella classifica delle presenze in B). Mancherà la spinta del tifo nerazzurro, le porte chiuse potrebbero rappresentare un vantaggio per l’undici di Nicola Legrottaglie, anche se, nel torneo in corso, il Delfino è stato già protagonista di alcune imprese su campi tradizionalmente ostici o contro avversari che in casa sembravano insuperabili. Un trend iniziato nel girone di andata, sotto la gestione di Luciano Zauri, con gli exploit di Ascoli, Cosenza ed Empoli, e proseguito con Nicola Legrottaglie che lo scorso 25 gennaio, al debutto sulla panchina biancazzurra, ha demolito il Pordenone, squadra fino ad allora imbattuta nelle gare interne (8 vittorie e 2 pareggi nelle 10 sfide precedenti al match con il Pescara).
A caccia di conferme. La parola d’ordine è continuità. Se il Pescara vuole allontanarsi dalla zona calda e puntare a un posto nei play off non può permettersi passi falsi. Il successo convincente contro la Juve Stabia lascia ben sperare per il futuro. I biancazzurri hanno assorbito rapidamente i dettami tattici del nuovo modulo varato dall’allenatore (4-4-1-1) che verrà riproposto in Toscana. Impeccabile la gestione del match, squadra abile a non concedere la profondità ai velocissimi attaccanti campani e brava a pungere con azioni repentine e ben orchestrate. Inoltre, i calciatori hanno mostrato un’invidiabile brillantezza fisica crescendo alla distanza nel secondo tempo. Fase difensiva quasi perfetta e un’incisività in attacco che sembrava ormai persa. Il Pescara, infatti, non segnava più di due gol dallo scorso 2 novembre: l’ultima volta contro il Pisa all’Adriatico (3-0), in pratica un girone fa. Gli inserimenti di Memushaj e Zappa si sono rivelati un’arma preziosa, cosi come il bel feeling tra Pucciarelli e Galano che non avevano mai giocato insieme. A proposito, per l'assalto finale ai play off serviranno anche i gol del 28enne foggiano. Nelle settimane precedenti allo stop forzato, Galano aveva mostrato una flessione fisiologica dopo un periodo entusiasmante. Nella prima parte del campionato, insieme a Machìn, è stato un vero trascinatore andando a segno 9 volte in 15 partite. Negli ultimi 14 match, invece, l’ex barese ha rallentato il ritmo trovando la via del gol in 3 circostanze (contro Livorno e Pordenone e Crotone). Un calo preventivabile per l’unico calciatore della rosa che finora non ha saltato nemmeno una gara.
Notiziario. Ieri mattina la squadra ha ripreso gli allenamenti e nel pomeriggio si è sottoposta a un nuovo ciclo di tamponi. Lavoro differenziato per Clemenza, Melegoni, Palmiero e Drudi. Quasi sicuramente gli ultimi due non verranno rischiati nella sfida con il Pisa e in difesa ci sarà il ritorno di Scognamiglio dal 1’. Terapie per Forte, Marafini, Bocic e Di Grazia. Da ieri ha riaperto i battenti lo store ufficiale di via Carducci dopo il lungo periodo di stop a causa del virus. Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Giovanni Tontodonati
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