Modica: «Tradito dai giocatori»

L’ex tecnico: «Qualcuno ha fatto il doppio gioco». Dirty Soccer: terzo filone d’inchiesta, altri deferiti
L’AQUILA. A due giorni dall'esonero sulla panchina dell'Aquila, nel pomeriggio di ieri ha parlato l'ex tecnico rossoblù, Giacomo Modica, allontanato per far spazio al ritorno di Carlo Perrone dopo solo tre partite.
Le sue sono parole cariche di delusione e di amarezza: «Non riesco neanche ad essere arrabbiato. In soli quindici giorni, non avevo la bacchetta magica per cambiare radicalmente la situazione. Ho cercato di infondere il mio credo calcistico senza stravolgimenti, mettendo regole, visto che ho trovato un certo lassismo. Ho fatto il professionista, cosa che non ho riscontrato in alcune persone tra giocatori e società». Modica, poi, si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Non voglio alimentare polemiche anche perché, credetemi, spero con il cuore che L'Aquila si salvi. Dico solo che dopo la partita con la Lucchese, avevo dato le dimissioni. Sono stati i giocatori a fermarmi, chiedendomi di andare avanti. La sera, però, qualcuno di loro ha fatto il doppio gioco quando è stato interpellato dalla società. Questo fa capire molte cose. Credo che si debbano prima mettere d'accordo i vertici societari sul da farsi e solo dopo fare una scelta. Quando si opta per un cambio, bisognerebbe avere il coraggio di portare avanti le proprie idee. Comunque ormai è acqua passata, spero di cuore che Carlo Perrone, di cui ho molta stima, riesca a centrare la salvezza nei play out. In quel caso, magari, l'un percento di merito sarà anche il mio. Ci tengo a salutare con grande affetto lo staff tecnico, i dottori, i fisioterapisti, i magazzinieri e il ds Alessandro Battisti, che con me si è dimostrato meraviglioso». Un'uscita di stile e chiarezza per il tecnico di Mazara del Vallo. Non è però mancata la risposta del club. A parlare è il portavoce della società, Carlo Susini, che dribbla con diplomazia: «Conosco Modica da tantissimo tempo, avendoci lavorato insieme ai tempi della Ternana. Ha un grande spessore umano e tecnico. Di sicuro le sue parole sono state dettate dall'amarezza. Il mio compito è dare ai calciatori un nuovo indirizzo da seguire. In questo momento bisogna solo raccogliere le forze, compattarci e pensare positivo. Se ci salveremo, un pezzettino di salvezza sarà anche di Giacomo Modica».
Tensione in squadra. Nelle ultime ore si è vociferato di un piccolo screzio tra due giocatori al campo di allenamento. Attimi di tensione che fanno capire come i nervi siano scoperti. Ad ogni modo, sembra che tutto sia rientrato in vista della trasferta di domenica ad Aprilia contro la Lupa Roma.
Dirty Soccer. La Procura Federale ha comunicato all’Aquila nella giornata di ieri la chiusura delle indagini del terzo filone Dirty Soccer. I rossoblù saranno chiamati a rispondere di responsabilità oggettiva (sempre per il presunto coinvolgimento dell'ex responsabile dell'area tecnica Ercole Di Nicola) per Martina-Paganese, Tuttocuoio- Gubbio, Pistoiese-L'Aquila, Gubbio-Santarcangelo, Santarcangelo-Ascoli e L'Aquila-Grosseto. Il processo si farà in estate e le eventuali penalizzazioni saranno scontate nel prossimo campionato. Delle partite in elenco, considerando le dimissioni di Di Nicola risalenti al 21 febbraio 2015, l'unica antecedente è Martina-Paganese. Se quindi i giudici dovessero mantenere il criterio di giudizio dei primi due filoni, i rossoblù rischierebbero una penalità solo per questa gara.
Giammarco Menga
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