Mokambo deludente: perde il recupero e resta all’ultimo posto

Continua il momento negativo dei teatini battuti dal Chiusi Il patron Marchesani: «Brutta gara, senza né capo né coda»
chieti76
chiusi86
MOKAMBO CHIETI: Vrankic 18, Alibegovic, Mastellari 16, Reale, Gjorgjevik, Bartoli 5 , Jackson 19, Serpilli 0, Febbo, Boev, Ancellotti 9. Allenatore: Rajola.
UMANA CHIUSI: Utomi 17, Candotto 3, Medford 22, Bolpin 22, Braccagni, Porfilio, Martini 11, Bozzetto 11, Raffaelli, Possamai. Allenatore: Bassi.
Arbitri: Vita, Maschietto, Picchi.
Note: parziali 21-21, 39-32, 58-54. Tiri da due: Chieti 24/42 Chiusi 20-36; tiri da tre: Chieti 5/24 Chiusi 10/26; tiri liberi: Chieti 13/16 Chiusi 16/19; rimbalzi Chieti 39 (25 d 14 o) Chiusi 31 (25 d 6 o); palle recuperate/perse Chieti 4/14 Chiusi.
CHIETI
Continua la serie negativa della Mokambo Chieti che, nel recupero della settima giornata del torneo di serie A2, viene superata (76-86) al PalaTricalle dall’Umana Chiusi e rimane, assieme al Ravenna, sull’ultima posizione in classifica. Inizio equilibrato, Chieti mostra determinazione con un buon Jackson ma gli ospiti restano in scia raggiungendo la parità (21-21) sul finire della prima frazione. Concede un po’ troppo in difesa la formazione biancorossa che conferma determinate lacune e c’è il sorpasso dei toscani grazie a diverse palle perse in maniera scellerata. Colpisce Medford dalla distanza, replica Serpilli, ma non si vede del buon basket in un silenzioso e perplesso PalaTricalle. Si scuote Mastellari e la Mokambo cerca di mettere le mani sulla partita ma arriva il terzo fallo di Jackson che torna in panchina. In ogni caso la formazione di coach Rajola si consegna all’intervallo lungo in vantaggio (39-32), ma continua a sbagliare troppo ridando fiducia agli ospiti. Cose già viste e Chiusi, pur non brillando, è sempre lì. Gara in equilibrio, un fallo di sfondamento fischiato a Bartoli riscalda il pubblico, rientra Jackson, più che mai guardato a vista, due buone iniziative dell’ex Bozzetto, e l’equilibrio è ristabilito. Chieti perde palloni in quantità industriale, arriva la tripla di Utomi a gelare un altro tentativo di allungo da parte della Mokambo, ancora punto a punto sul finire del terzo quarto (58-54). C’è coach Rajola che catechizza i suoi, graffia Jackson (19 punti) dalla distanza, esce Vrankic, gioco da tre punti di Martini, parità ed arriva un time-out per Chieti. Medford (22 punti) si fa sentire, Bolpin (22 punti) anche e l’equilibrio non si spezza con Chiusi che sorpassa. Più di tutti ci crede Bolpin che con una bomba indirizza la partita sui binari giusti per i suoi che serrano le file e possono esultare (76-86) sul suono della sirena finale, allungando sulla disperazione dei padroni di casa. Battibecco, al rientro negli spogliatoi, tra il presidente Marchesani ed un assistente della panchina ospite, poi il commento dello stesso Marchesani, visibilmente amareggiato: «Brutta partita, senza né capo né coda. Ancora un passo indietro. Il mercato? vedremo nei prossimi giorni». Chiusa la porta dello spogliatoio biancorosso mentre il pubblico sfolla deluso, all’orizzonte un doppio impegno esterno. Domenica sul parquet di Udine e mercoledì su quello di Pistoia. Davvero un momentaccio per la Mokambo alla quale è stata ancora una volta fatale l’ultima frazione di gioco. E non può essere considerato un caso.
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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MOKAMBO CHIETI: Vrankic 18, Alibegovic, Mastellari 16, Reale, Gjorgjevik, Bartoli 5 , Jackson 19, Serpilli 0, Febbo, Boev, Ancellotti 9. Allenatore: Rajola.
UMANA CHIUSI: Utomi 17, Candotto 3, Medford 22, Bolpin 22, Braccagni, Porfilio, Martini 11, Bozzetto 11, Raffaelli, Possamai. Allenatore: Bassi.
Arbitri: Vita, Maschietto, Picchi.
Note: parziali 21-21, 39-32, 58-54. Tiri da due: Chieti 24/42 Chiusi 20-36; tiri da tre: Chieti 5/24 Chiusi 10/26; tiri liberi: Chieti 13/16 Chiusi 16/19; rimbalzi Chieti 39 (25 d 14 o) Chiusi 31 (25 d 6 o); palle recuperate/perse Chieti 4/14 Chiusi.
CHIETI
Continua la serie negativa della Mokambo Chieti che, nel recupero della settima giornata del torneo di serie A2, viene superata (76-86) al PalaTricalle dall’Umana Chiusi e rimane, assieme al Ravenna, sull’ultima posizione in classifica. Inizio equilibrato, Chieti mostra determinazione con un buon Jackson ma gli ospiti restano in scia raggiungendo la parità (21-21) sul finire della prima frazione. Concede un po’ troppo in difesa la formazione biancorossa che conferma determinate lacune e c’è il sorpasso dei toscani grazie a diverse palle perse in maniera scellerata. Colpisce Medford dalla distanza, replica Serpilli, ma non si vede del buon basket in un silenzioso e perplesso PalaTricalle. Si scuote Mastellari e la Mokambo cerca di mettere le mani sulla partita ma arriva il terzo fallo di Jackson che torna in panchina. In ogni caso la formazione di coach Rajola si consegna all’intervallo lungo in vantaggio (39-32), ma continua a sbagliare troppo ridando fiducia agli ospiti. Cose già viste e Chiusi, pur non brillando, è sempre lì. Gara in equilibrio, un fallo di sfondamento fischiato a Bartoli riscalda il pubblico, rientra Jackson, più che mai guardato a vista, due buone iniziative dell’ex Bozzetto, e l’equilibrio è ristabilito. Chieti perde palloni in quantità industriale, arriva la tripla di Utomi a gelare un altro tentativo di allungo da parte della Mokambo, ancora punto a punto sul finire del terzo quarto (58-54). C’è coach Rajola che catechizza i suoi, graffia Jackson (19 punti) dalla distanza, esce Vrankic, gioco da tre punti di Martini, parità ed arriva un time-out per Chieti. Medford (22 punti) si fa sentire, Bolpin (22 punti) anche e l’equilibrio non si spezza con Chiusi che sorpassa. Più di tutti ci crede Bolpin che con una bomba indirizza la partita sui binari giusti per i suoi che serrano le file e possono esultare (76-86) sul suono della sirena finale, allungando sulla disperazione dei padroni di casa. Battibecco, al rientro negli spogliatoi, tra il presidente Marchesani ed un assistente della panchina ospite, poi il commento dello stesso Marchesani, visibilmente amareggiato: «Brutta partita, senza né capo né coda. Ancora un passo indietro. Il mercato? vedremo nei prossimi giorni». Chiusa la porta dello spogliatoio biancorosso mentre il pubblico sfolla deluso, all’orizzonte un doppio impegno esterno. Domenica sul parquet di Udine e mercoledì su quello di Pistoia. Davvero un momentaccio per la Mokambo alla quale è stata ancora una volta fatale l’ultima frazione di gioco. E non può essere considerato un caso.
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA

