Monachello, il bomber nel mirino dell’under 21

16 Marzo 2015

L’attaccante del Lanciano potrebbe essere convocato dal ct degli azzurrini (sabato presente al Biondi) per la gara contro la Serbia: «Felice per la Nazionale, ma adesso penso solo alla salvezza della Virtus»

LANCIANO. Il sogno di Gaetano Monachello è una spada di Damocle che pende sulla testa di Roberto D’Aversa: il bomber di Palma di Montechiaro comincia a interessare seriamente al selezionatore dell’under 21 Luigi Di Biagio, che sabato è venuto a visionarlo al Biondi. L’allenatore dei rossoneri però sta già facendo i conti con la convocazione di Alberto Cerri nell’under 19: l’ariete emiliano da ieri è in ritiro per le partite di qualificazione agli Europei di categoria che si giocano in Austria il 26, il 28 e il 31 marzo.

Sempre lunedì 31 è previsto il prossimo appuntamento degli azzurrini di Di Biagio: a Benevento c’è un’amichevole con i pari età della Serbia per rodare la squadra che, dal 18 giugno, partecipa al torneo continentale in Repubblica Ceca. «Sono contento di sapere che c’era Di Biagio a vedermi», commenta Monachello sulla presenza del ct sugli spalti, «ma in questo momento mi concentro sull’obiettivo della Virtus che è la salvezza, e sulla mia Nazionale che adesso è l’under 20».

Proprio con questa selezione azzurra l’attaccante siciliano ha realizzato una doppietta venti giorni fa, in un’amichevole col Qatar a Genzano, vicino Roma. Era tra l’altro l’esordio in under 20 per il 20enne siciliano, dopo le recenti convocazioni nella B Italia e le due gare giocate nel 2010 con l’under 17, quando segnò anche un gol nelle qualificazioni alla fase finale dell’Europeo. Per ora però Monachello scansa le distrazioni e punta soprattutto al traguardo stagionale della Virtus: «Prima arriviamo a 50 punti e più tranquilli siamo», dice il centravanti, «guardiamo la classifica innanzitutto dietro di noi, perché là sotto si corre, e andiamo a Vercelli in quest’ottica: raggiungere i fatidici 50 punti e in un secondo momento vedere il da farsi». Contro l’Avellino un palo ha negato al centravanti rossonero la nona gioia personale, ma il giocatore si è rammaricato soprattutto per il mancato raddoppio: «Peccato, perché se fosse entrata quella palla avremmo giocato con maggiore serenità gli ultimi minuti. Ma, anche se con un po’ di sofferenza, siamo stati in grado di mantenere alta la concentrazione e abbiamo lottato fino alla fine su ogni pallone: i rischi sono arrivati più che altro su qualche punizione, che forse neanche andava fischiata», spiega Monachello, «abbiamo gestito bene il risultato, non abbiamo calato il ritmo, anche se capita di abbassare il baricentro del gioco quando l’avversario deve recuperare: noi però eravamo sempre pronti a ripartire in contropiede, e in almeno tre occasioni siamo stati pericolosi».

Il centravanti dei frentani si è confermato un punto di riferimento importante nell’undici di D’Aversa: sempre cercato dai compagni, ha partecipato ai frequenti fraseggi negli spazi stretti che hanno deliziato il pubblico del Biondi: «La squadra mi ha supportato alla grande: il fatto che i miei compagni giochino la palla su di me mi dà fiducia, e sono molto felice di questo». Un gol sabato l’avrebbe portato a un tiro di sasso dalla doppia cifra: in serie B finora non c’è riuscito nessun giocatore della Virtus, ma ormai Monachello vede da vicino il traguardo. In rampa di lancia ci sono anche Mame Thiam e Antonio Piccolo, arrivati rispettivamente a 7 e 6 gol.

Nei due precedenti campionati cadetti, i primi tre realizzatori rossoneri non sono mai stati tre attaccanti: è il segno che questa è una Virtus più a trazione anteriore rispetto al passato. Quindi se Di Biagio chiamerà, D’Aversa non farà i salti di gioia, ma potrà consolarsi con un reparto avanzato che finora non ha deluso. Del resto spesso e volentieri, quelle che in teoria sono le seconde linee, non hanno fatto rimpiangere i titolari, e non solo in attacco. Lanciano stringerà i denti e si augurerà di vedere Monachello in campo all’Andruv stadion di Olomouc il 18 giugno: alle 18 è in programma Italia-Svezia, la partita che apre il gruppo B del campionato europeo Under 21.

Andrea Rapino

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