Mondiali di basket, Ricci e Fontecchio in volo per Manila

Il 25 agosto l’Italia debutta nelle Filippine con l’Angola: convocati il teatino dell’Olimpia e il pescarese dell’Nba
CHIETI. Una palla da basket con intensi spicchi d’Abruzzo quella pronta a proiettarsi speranzosa verso la retina dei campionati mondiali, in programma dal 25 agosto al 10 settembre tra Filippine, Indonesia e Giappone. Spicchi che portano i nomi di Simone Fontecchio, nato a Pescara il 9 dicembre 1995, e Giampaolo Ricci, teatino nato a Roma il 27 settembre 1991, pronti a vivere questo appuntamento in azzurro come suggello a una stagione per entrambi da incorniciare.
Storie sicuramente diverse, le loro, ma con un denominatore comune: la costante voglia di far bene, non considerarsi mai arrivati e superare con estrema determinazione ogni ostacolo. I due sono amici da tempo e, anni fa, sono stati anche compagni di squadra con la maglia della Vanoli Cremona guidata da Meo Sacchetti, tecnico che aprì le porte della nazionale a Giampaolo “Pippo” Ricci. Fu il coronamento, per l’ala teatina, 32 anni a settembre, di un lungo cammino, iniziato a Roma e poi proseguito tra Casalpusterlengo, Verona, Tortona e, appunto, Cremona, fino a conquistare uno scudetto da capitano nella Virtus Bologna. Poi ancora due titoli italiani trovando spazio e fiducia nell’organico stellare dell’Olimpia Milano di coach Ettore Messina. Frutto di un lavoro portato avanti con applicazione ed umiltà, di un continuo progredire facendo leva su solidi valori morali che hanno fatto apprezzare Pippo in tutte le piazze dove ha giocato.
Quasi in parallelo, anche se diversa, si è allungata la carriera di Fontecchio, 28 anni a dicembre, approdato la scorsa estate, primo abruzzese nella storia della pallacanestro, nel magico mondo della Nba con la maglia degli Utah Jazz. Anche per lui un continuo crescendo che lo ha portato alla vittoria del campionato tedesco con la maglia dell’Alba Berlino con successivo passaggio, in Spagna, nelle file dei baschi del Vitoria Baskonia. Nel segno di una importante tradizione sportiva di famiglia. Dalle vittorie, sulle piste di atletica di papà Daniele Fontecchio a quelle di mamma Amalia Pomilio, per tutti “Malì”, già team manager della nazionale femminile di pallacanestro dopo aver indossato la maglia azzurra e vinto scudetti e titoli europei. Cestista di buon livello il fratello Luca, su tutti comunque la figura del nonno, Vittorio Pomilio, giocatore della Stella Azzurra Roma e della nazionale italiana di basket sul finire degli anni Cinquanta.
Per il talentuoso Simone, prime esperienze nella natia Pescara e subito la Virtus Bologna per poi indossare le maglie di Milano, Cremona e Reggio Emilia con ottime prestazioni in nazionale alle Olimpiadi di Tokyo. Quindi la chiamata che ogni ragazzo innamorato della palla a spicchi non può non sognare. Ed ecco che, nel mondo Nba, sono forse state di aiuto anche le precedenti esperienze italiane dove le sue doti innate hanno fatto un po’ fatica a trovare spazio.
Giocatore spesso determinante ma che non riusciva a trovare la continuità di rendimento poi raggiunta a Berlino e con il Baskonia. Non si arriva certo per caso in Nba dove Simone si è comunque trovato a chiedere strada in un mondo prestigioso ma segnato da cultura e abitudini diverse. Obiettivo raggiunto con il conforto della presenza della moglie Rosa e della piccola Bianca, unito alla consapevolezza di assumere un ruolo da specialista limitandosi a fare ciò di cui la squadra ha bisogno. Dal marcare un certo Lebron James ad essere pronto a segnare 23 punti contro Miami quando ti viene data fiducia.
Ai campionati mondiali l’Italia di coach Pozzecco, nella fase iniziale, è stata inserita in uno dei gironi delle Filippine con Angola, Repubblica Dominicana e i padroni di casa. Il debutto è in programma venerdì 25 agosto contro l’Angola allaPhilippine Arena di Bocaue, mentre le altre due gare della prima fase vedranno gli azzurri impegnati all’Araneta Coliseum di Quezon City: domenica 27 agosto contro la Repubblica Dominicana e martedì 29 con i padroni di casa. Le prime due classificate vanno alla seconda fase, di nuovo organizzata in gruppi da quattro con le prime due classificate che accedono ai quarti che verranno ospitati a Manila.
Giuseppe Rendine
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