Mora, assist e promozioni «Pescara, ora fidati di me»

28 Ottobre 2022

La mezzala ha vinto 3 campionati e punta al poker: «Qui c’è un gran gruppo» 

PESCARA. Luca Mora fa sognare in grande i tifosi del Pescara: 34 anni e non sentirli per il centrocampista nato a Parma che è già diventato leader indiscusso di un gruppo bello e finalmente vincente. Luca Mora sul campo ha fatto parlare sempre i risultati: tanti campionati vinti, due promozioni in serie A con Spal e Spezia e circa 400 partite giocate tra i professionisti.
Il filosofo. Un centrocampista con la passione per lo studio e la brillante laurea in filosofia conseguita all’Università di Parma con 108 è un traguardo che lo distingue da tanti, tantissimi suoi colleghi. E il pensiero del “dottor” Mora è già un mood: personalità e spirito di abnegazione, un savoir faire che ha da subito cancellato i dubbi relativi alla sua carta d’identità ed oggi il centrocampista è insostituibile per Colombo.
Pedina preziosa. Il bottino personale di Luca Mora nelle prime dieci giornate è già da applausi. Tre gol segnati (Latina, Viterbese e Monterosi), due salvataggi sulla linea che valgono come gol fatti (Viterbese e Monterosi) e una quantità industriale di assist sfornati. Il centrocampista biancazzurro manda verso la porta i compagni con una facilità disarmante. Chiedete pure a Vincenzo Montella, perché il lancio “no look” di 50 metri che mandò Cuppone a procurarsi il rigore della vittoria nella prima amichevole contro il Demirspor, fu una pennellata di calcio che Mora ha spesso ripetuto anche in cam-ionato. E l’ex Spezia e Spal si è raccontato a 360° partendo proprio da un inizio campionato da applausi.
Mora, squadra terza in classifica e feeling già ritrovato con i tifosi. Si aspettava di essere subito così determinante?
«Sono molto contento. Fisicamente e mentalmente sto molto bene e sono felice che il mister mi stia impiegando con continuità. Sono venuto a Pescara con tanta voglia di dimostrare il mio valore e mi fa piacere che le prestazioni in campo siano positive. Ma io conosco il calcio e so che nell’arco di una stagione possono cambiare le cose. Ora sono tranquillo e spero di continuare così».
Era questo il campionato che immaginava sia a livello di squadra che personale?
«Il girone C non lo avevo mai fatto, sapevo che c’era tanto agonismo. Devo dire che me lo aspettavo così. A livello personale so quello che valgo. Mi ritengo un professionista e non dico che mi aspettavo un mio inizio così buono, ma so che il lavoro alla lunga paga sempre».
Ha vinto tanti campionati in carriera. In B lo ha fatto con Spal e Spezia. È la stagione giusta per provare a vincere anche con la maglia del Pescara?
«Con la Spal ho vinto anche un campionato di C e in carriera ho sempre lottato per le prime posizioni. Qui stiamo facendo molto bene, siamo un gran gruppo anche se devo dire che negli ultimi anni questo campionato è un po' cambiato. Si staccano subito le prime della classe e fanno una corsa a parte. È difficile recuperare, noi dobbiamo continuare con questo ritmo, continuare a fare vittorie e a mettere punti nella nostra classifica ma senza guardare gli altri. Pensiamo a noi e poi a marzo o ad aprile risponderò alla sua domanda. In quel periodo capiremo se si potrà lottare per il primo posto oppure per i play off».
Mora, il Catanzaro ha vinto nove partite su dieci e non ha mai perso. Come si limita?
«Credo che il Catanzaro sia partito molto forte anche perché ha la stessa ossatura della squadra dello scorso anno. L’allenatore (Vivarini ndc) è bravo e preparato ed era con loro anche nella passata stagione. Però vi dico che ad ottobre cinque punti di vantaggio non contano molto. Sicuramente sono tanti perché hanno fatto nove vittorie e un pareggio su dieci partite: bravi loro, ma credo che nell’arco di un campionato possano avere dei momenti di difficoltà. Se poi terranno sempre questo ritmo senza cali, gli stringeremo la mano. Ma credetemi è ancora molto presto per esprimere dei giudizi. Aspettiamo almeno la fine del girone di andata quando ci saranno stati tutti gli scontri diretti e vedremo come staranno le cose».
Guardiamo all’immediato futuro. Domenica il Pescara sfiderà la Juve Stabia allo stadio Menti. Che partita sarà?
«La stiamo studiando e in questi giorni l’abbiamo preparata al meglio. Di sicuro nelle ultime tre partite hanno avuto difficoltà e questo significa che in casa ci terranno a fare bene. Conosco il loro campo, è un sintetico ma soprattutto l’ambiente è molto caldo. Noi siamo pronti per fare una gran partita e vogliamo riportare più punti possibili».
In stagione ha già fatto tanti gol e tanti assist. Metterà la sua firma anche domenica?
«Io voglio che vinca il Pescara. Poi che segni Mora conta poco. Serve la vittoria della squadra». Parola del “Dottor Luca Mora”.
Enrico Giancarli