Napoli, Mertens resta e arriva Kvaratskelia

NAPOLI. A volte un passo indietro, un pentimento tempestivo possono servire anche nel calcio per cementare i rapporti e per rafforzare lo spirito di gruppo. Deve essere stata questa la...
NAPOLI. A volte un passo indietro, un pentimento tempestivo possono servire anche nel calcio per cementare i rapporti e per rafforzare lo spirito di gruppo. Deve essere stata questa la considerazione alla base dell'iniziativa di Aurelio De Laurentiis di rivedere repentinamente le sue posizioni sul ritiro punitivo per i giocatori deciso subito dopo la sconfitta di Empoli. E così la riunione forzata per il gruppo che in primo momento era stata stabilita a partire da martedì e che sarebbe dovuta durare perlomeno fino a sabato sera, dopo la sfida con il Sassuolo, si è trasformata in un paio di cene di gruppo, alle quali partecipa anche lo stesso De Laurentiis, organizzate allo scopo di stare assieme, farsi compagnia, parlarsi e ritrovare le motivazioni smarrite. «Voglio chiedere scusa ai tutti i tifosi del Napoli», ha detto, «per la bruttissima sconfitta di Empoli». Ma i temi che il presidente ha affrontato riguardano non tanto il passato quanto il futuro. Innanzitutto Mertens. È il giocatore più amato dai tifosi, De Laurentiis si è convinto a rinnovargli il contratto per un altro anno, sempre che 'Ciro’ accetti di ridursi lo stipendio. E, infine l’annuncio: il Napoli ha preso Khvicha Kvaratskhelia, 21 anni, centrocampista offensivo della Dinamo Batumi e della Georgia, considerato uno dei maggiori talenti emergenti del calcio europeo. E Spalletti «Mai pensato di esonerarlo», la replica di De Laurentiis.

