Notaresco-Francavilla vale i play off

28 Febbraio 2019

Domenica il derby, rossoblù senza Bontà e Moretti. De Angelis: assenze pesanti

CHIETI. Notaresco-Francavilla vale un posto nei play off. Anzi, vale molto di più. Il derby di domenica al Savini mette in palio il terzo posto, ora occupato a pari punti dai rossoblù e dai giallorossi insieme alla Sangiustese. Il Notaresco conta due assenti pesanti: il giudice sportivo, infatti, ha fermato per un turno il centrocampista Bontà e l’attaccante Moretti, due pedine fondamentali nell’undici di Cudini. «Dispiace perché avremmo voluto giocare questa partita con la migliore formazione possibile», spiega il ds dei rossoblù, Stefano De Angelis, «ma chi scenderà in campo non farà rimpiangere nessuno anche se, ovviamente, per noi sono due assenze pesanti». Se l’obiettivo del Francavilla è sempre stato raggiungere i play off, il Notaresco è la rivelazione del campionato ed è una delle squadre che gioca meglio nel girone F. «Siamo lì sopra dall’inizio della stagione e di certo non è una casualità», dice De Angelis. «Abbiamo ripreso entusiasmo dopo la vittoria con il Campobasso e dopo la sconfitta immeritata con il Matelica. Il Francavilla è una grande squadra costruita per arrivare nei play off, noi stiamo andando oltre le aspettative e siamo più che contenti. Ora è chiaro che, arrivati a questo punto, vogliamo fare i play off anche se sarà difficile perché non abbiamo un organico ampissimo». Le prossime tre partite diranno molto sulle ambizioni del Notaresco che avrà tre scontri diretti con Francavilla, Pineto (dopo la sosta) e Sangiustese. «Ma tutte le partite nascondono insidie», risponde De Angelis, «non a caso noi abbiamo perso con l’Isernia. Le prossime tre, però, saranno sicuramente fondamentali». Nel Francavilla, reduce da tre vittorie consecutive, Rachini potrebbe rilanciare Palumbo titolare, mentre Bedin tornerà dopo la sosta.
Eccellenza. Il Chieti prepara la trasferta di Capistrello con il Paterno. Sarà una partita speciale per il tecnico neroverde Alessandro Lucarelli che ha allenato i marsicani nella stagione 2016-2017. «Con il Paterno sono arrivato a 5’ dalla serie D», ricorda Lucarelli. «Dopo aver vinto la coppa Italia regionale di Eccellenza, siamo arrivati in semifinale nella fase nazionale. Col Troina, nella gara di ritorno, eravamo in vantaggio 1-0, poi a 5’ dalla fine l’arbitro si è inventato un rigore per loro e con l’1-1 siamo stati eliminati. Se avessimo passato il turno, saremmo andati in D. E ci saremmo andati anche se non avessimo speso tutte quelle energie in coppa, risentendone poi in campionato dove abbiamo fatto terzi. Ma di Paterno ho ricordi bellissimi: la famiglia Di Gregorio è eccezionale e trovare una società come questa non è facile». Il presente si chiama Chieti. Domenica i neroverdi vogliono l’ottava vittoria consecutiva in trasferta per compiere un altro passo verso la D. «Pensiamo a una partita alla volta», dice Lucarelli, «e quella di domenica è difficile perché il Paterno è la terza squadra del campionato per i punti fatti in casa». Certo il rientro di Farindolini, probabile la convocazione di Tato. Out lo squalificato Rodia.
Recuperi. Ieri sono state recuperare due partite. Nel girone A di Prima categoria (22ª giornata) il Pizzoli ha vinto 6-0 con il Genzano (gol di Albani, Montorselli e doppiette di D’Agostino e Piri. Nel girone A di Terza (15ª giornata), l’Ocre batte 6-0 il Peltuinum. (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.