Oddo sta con i tifosi: situazione ridicola

Il tecnico contro il divieto di trasferta: qui non ci sono hooligans
PESCARA. L’ottava sinfonia. Oggi pomeriggio, a Salerno, Massimo Oddo vuole presentare la sua nuova opera. Il Pescara è reduce da sette vittorie consecutive, è la squadra più in forma della B, quella che diverte e che fa registrare numeri da sballo. Il Delfino non vuole fermarsi e oggi all’Arechi vuole centrare l’ottavo successo consecutivo. Ben 21 punti nelle ultime 7 gare e terzo posto in classifica. L’importante è non perdere, ma Oddo rilancia. «Un pari? No, io voglio vincere. Il pareggio non mi soddisfa, la vittoria sì. Andiamo a Salerno per provare a vincere. Non sempre vinci giocando bene, a volte può servire una vittoria “sporca”. Noi andiamo all’Arechi per fare la nostra gara, per vincerla».
Il 39enne allenatore biancazzurro vuole continuare a stupire. «Sarà una partita dura, perché la Salernitana ha appena cambiato l’allenatore, ha un grande pubblico e noi non avremo i nostri tifosi».
Ecco, i tifosi. A quelli pescaresi è stata vietata la trasferta e Massimo Oddo non ha digerito questa decisione. «È una cosa ridicola. Capita solo a noi. Come se i nostri fossero violenti e gli altri no. E già la terza volta che accade quest’anno e la cosa mi dispiace», Oddo con eleganza manda messaggi chiari: «Non credo che Salernitana-Pescara sia una gara più pericolosa di Pescara-Bari della settimana scorsa o di altre gare. Mi piacerebbe ascoltare le motivazioni di chi prende certe decisioni. Quando c'è entusiasmo e hai un pubblico ritrovato e che ti segue e ti sorregge può darti una mano e il fatto che in questo campionato è già capitato altre tre volte di dover giocare senza tifosi in trasferta fa pensare, perché sembra che la curva pescarese sia la più cattiva d'Italia».
Il tecnico è un fiume in piena. «Fanno fare la tessera del tifoso e poi vengono prese certe decisioni. Un tifoso spende soldi, fa la tessera e fa e tanti sacrifici per seguire la propria squadra e poi non può andare in trasferta. A cosa serve fare la tessera? Sarebbe meglio non farla e vietare tutte le trasferte. Io non dico che la partita non possa avere delle problematiche relative all’ordine pubblico, ma sembra che a Pescara ci siano gli hooligans», e continua. «Ho un grandissimo rispetto delle forze dell'ordine e di chi lavora per non far accadere nulla, ma non capisco...».
E tornando alla partita, l’ex difensore del Milan ha le idee chiare. «La Salernitana deve vincere. Non credo che vada all’arrembaggio. Cercherà di sfruttare il fattore campo specie all’inizio. Dovremo essere bravi a partire più forti dei nostri avversari. Loro vorranno vincere sfruttando anche e il cambio in panchina, ma credo che per loro sia importante non perdere. Le fasi iniziali saranno le più difficili. Noi siamo sereni e tranquilli con i piedi per terra».
Per quanto riguarda le scelte, ci sarà l’esordio di Mazzotta dal 1’ nell’out mancino di difesa, mentre a centrocampo c’è il ballottaggio Torreira-Mandragora, con il primo in leggero vantaggio. La coppia centrale davanti al portiere Fiorillo sarà composta da Zuparic e Fornasier, con il nuovo arrivato Coda che partirà dalla panchina. Verre e Memushaj le mezze ali, mentre Benali verrà confermato alle spalle degli indemoniati Caprari e Lapadula (23 gol in due). «Non ho convocato Selasi e Cappelluzzo per una questione numerica. Siamo tanti in rosa».
E la gestione di un gruppo extralarge potrebbe creare problemi. «Non credo che sia in un problema. Mi aspetto una sana concorrenza. Chi non accetta verrà estromesso dal gruppo. Non ho mai precluso a nessuno la possibilità di giocare. Chi merita va in campo e la squadra sa bene che non guardo il nome o il passato di un calciatore».
Il Pescara è la squadra più in forma della B e le pressioni sui biancazzurri aumentano sempre più. Oddo sorride e rilancia ancora. «Non credo che abbiamo pressioni. In questo momento sono Crotone e Cagliari ad avere le maggiori pressioni visto che sono davanti a noi». E lui non vede l’ora di riacciuffarle, ma intanto pensa solo all’ottava sinfonia.
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