Oggi parte il Viareggio, domani Delfino in campo

La Primavera farà l’esordio contro il Bologna. Il tecnico Oddo: «Per noi è una vetrina importante»
PESCARA. Prende il via oggi, con le prime partite sparse su tutto il territorio toscano, la 67ª edizione della Viareggio Cup, l'importante rassegna internazionale di calcio giovanile che si svolge nel periodo di Carnevale. Grande novità di quest'anno il ritorno di una squadra abruzzese: il Pescara, che mancava dalla manifestazione dal lontano 1991. I biancazzurri guidati dal campione del mondo Massimo Oddo sono stati inseriti nel girone 6 del gruppo 2 con Bologna, Roma e gli argentini del Belgrano. L'esordio ci sarà domani pomeriggio alle 15 contro il Bologna. All'ultimo momento è cambiata la sede del match: non più a Santa Croce sull'Arno, bensì sul sintetico di San Donato di San Miniato, in provincia di Pisa. Tra i giocatori abruzzesi da seguire l'attaccante Denis Di Rocco e il centrocampista Alessio De Cerchio, pescaresi purosangue classe '97, mentre sarà costretto a saltare la keremesse il difensore di origine partenopea Tomas Silvestri, out per un infortunio al ginocchio. «Il torneo di Viareggio», spiega il tecnico Massimo Oddo, «rappresenta un'occasione per testare la squadra in una competizione importante e per i ragazzi è una vetrina sicuramente prestigiosa dal momento che è considerato uno dei tornei più importanti al mondo a livello giovanile. Sarà per loro un bel palcoscenico dove potersi mettere in mostra». Qual è l'obiettivo del Pescara in questa competizione? «L'obiettivo è quello di fare bene confrontandoci con altre realtà che ci sono sicuramente superiori dal punto di vista dell'esperienza. In ogni caso cercheremo di fare del nostro meglio e di mettere in evidenza i ragazzi più promettenti che abbiamo nella rosa. Non abbiamo l'obbligo particolare di vincere ma soltanto quello di far crescere al meglio i giovani e se questo avviene in campionato, in un torneo o in un'amichevole, per noi è lo stesso». Che ricordi ha del torneo di Viareggio da calciatore? «Molto belli, perché mi tornano in mente i momenti più spensierati in cui giochi e pensi solo a divertirti. All'epoca militavo nella Primavera del Milan e fummo eliminati dalla Fiorentina ai quarti di finale». Più in generale si sente di fare un bilancio su questa prima parte di stagione? «Senz'altro si tratta finora di una stagione ottima perché tre ragazzi hanno già esordito in prima squadra. Vitturini, Paolucci e Selasi, che ora gioca con continuità tra i grandi, rappresentano il nostro fiore all'occhiello. Ciò significa che dietro c'è un lavoro d'equipe che sta dando i suoi frutti. Per quanto riguarda il campionato, stiamo facendo bene nonostante tante difficoltà. Giochiamo ogni partita con una squadra composta da ragazzi di età inferiore rispetto alla media generale. Da migliorare c'è sempre ma abbiamo ottime prospettive, visto che soprattutto i più piccoli del gruppo stanno venendo fuori bene». (m.r.)
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