Ora scatta la corsa play off Teramo in campo il 1° luglio

9 Giugno 2020

I biancorossi riprendono tra 20 giorni contro una tra V. Francavilla e Catanzaro Il dg Iaconi: «Può succedere di tutto. Si riparte da zero, i valori si annullano»

TERAMO. Definite, finalmente, le linee guida per chiudere la stagione in Lega Pro. Il consiglio federale ha stabilito ieri che i play off di serie C, su base volontaria e in gare secche, inizieranno mercoledì primo luglio e non domenica cinque come emerso in un primo momento.
Il Teramo conoscerà la sua avversaria (Catanzaro in trasferta o Virtus Francavilla in casa) in base all’esito della finale di coppa Italia tra Ternana e Juventus U23, in programma in gara unica sabato 27 giugno, forse sul neutro di Cesena. In caso di successo della Ternana andrebbe ai play off l'undicesima classificata del girone C (la Vibonese) e, di conseguenza, sarebbe la Virtus Francavilla a sfidare il Teramo al Bonolis.
Semifinali e finale dei play off si disputeranno in un'unica sede ancora da stabilire. La finale è fissata per il 22 luglio. Il consiglio federale ha inoltre ratificato le promozioni in B delle prime in classifica dei tre gironi (Monza, Vicenza e Reggina) e la retrocessione in D delle ultime (Gozzano, Rimini e Rieti). Per decretare le restanti sei retrocessioni si giocheranno quindi i play out dei tre gironi, con gara di andata e ritorno, dalla penultima alla quintultima posizione. Nel girone C vanno agli spareggi salvezza Picerno-Rende e Sicula Leonzio-Bisceglie. Andata dei play out il 27 giugno, ritorno il 30. Alle società che, pur avendone titolo, decideranno di non prendere parte ai play off verrà inflitta esclusivamente la sanzione della perdita della gara non disputata.
LE REAZIONI. A commentare le decisioni del consiglio federale, in casa Teramo, è il direttore generale Andrea Iaconi: «Torneremo in campo a distanza di quasi quattro mesi dall'ultima partita disputata, perciò può succedere di tutto. Si riparte da zero, non si sa come stanno realmente le squadre. È un terno al lotto non solo per noi, ma per tutte le società che prenderanno parte ai play off. Siamo dinanzi ad una situazione inedita e avremo poco tempo per prepararci. Intanto siamo pronti a rispettare il protocollo medico», ha aggiunto Iaconi, «poi attenderemo con la massima serenità la finale di coppa Italia per capire se dovremo affrontare la lunga trasferta di Catanzaro o se ripartiremo ricevendo la visita della Virtus Francavilla, che per una curiosa coincidenza è l'ultima squadra da noi incontrata l'8 marzo prima della sosta».
Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, al termine del consiglio federale, ha detto: «La responsabilità di questo percorso è mia. Non ho cambiato idea dall'assemblea del 7 maggio. Erano due le linee di pensiero che si sono affrontate. Io le rispetto entrambe, ma una, che è prevalsa, premia il merito sportivo guadagnato sul campo. L'altra, invece, riguarda la circostanza che ci siamo trovati di fronte ad un evento eccezionale. Abbiamo scongiurato attacchi pesanti, diretti a mettere in discussione la serie C. Alcuni hanno aperto anche dall'interno varchi per un progetto assurdo come B1 o B2. Noi siamo per le riforme», ha concluso Ghirelli, «ma quando entreremo nel merito vedremo chi ha bluffato o meno. Le riforme riguardano la A, la B, la C, la D. Se qualcuno pensa di giocare sulla distruzione della C ha già perso. Ora la partita si gioca sulla qualità della riforma». Tra gli scontenti ci sono il Rimini (che ha annunciato di fare ricorso al collegio di garanzia del Coni), il Gozzano, la Pergolettese, il Rieti, il Picerno e l'Arezzo (non parteciperà ai play off per l'impossibilità nel rispettare il protocollo). Nuova assemblea dei club il 22 giugno.
LA RIPRESA. Sono slittati di altre 24 ore (da domani a giovedì) i primi tamponi per i tesserati del Teramo da effettuare all'Istituto zooprofilattico. In attesa del secondo tampone, da fare a distanza di quattro giorni dal primo (insieme al test sierologico), la squadra può comunque iniziare a svolgere gli allenamenti individuali. Non dovrebbe essere tra i convocati per la ripresa dei lavori il terzino Luca Di Matteo, al quale la società ha inoltrato la richiesta di procedere alla risoluzione unilaterale del contratto. Non è da escludere, però, che nei prossimi giorni il Teramo possa tornare sui propri passi e fare così rientrare il caso Di Matteo.
Gaetano Lombardino
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