Origlio: i tifosi l’arma in più dell’Aquila Chieti, mercato senza fine: piace Gaye

27 Gennaio 2024

Venduti 1.900 biglietti in città e 500 a Campobasso, il centrocampista rossoblù: «Avremo una grande spinta dal pubblico» Il gambiano potrebbe firmare a breve e aggiungersi agli altri rinforzi. La sfida di Senigallia (ore 15) in diretta tv su Rete 8

L’AQUILA. 1900 biglietti acquistati all’Aquila, più altri 500 polverizzati in poco più di un’ora dai tifosi molisani. Sono numeri in continuo aggiornamento quelli che scandiscono l’avvicinamento alla sfida d’alta quota tra L’Aquila e Campobasso, con gli abruzzesi che domenica riceveranno al Gran Sasso d’Italia la visita della capolista in occasione della seconda giornata rossoblù stagionale.
Giornata rossoblù destinata a colorarsi fino al calcio d’inizio previsto alle 14,30, quando gli ultimi ritardatari potranno ancora assicurarsi un tagliando per la partita direttamente al botteghino dello stadio e partecipare così all’incontro in qualità di dodicesimo uomo in campo, così come accaduto nel derby con l’Avezzano. Ne è convinto Maicol Origlio, centrocampista dell’Aquila 1927 presentatosi di recente al Gran Sasso con gol e due assist all’esordio contro il Termoli. «Mi auguro che i numeri crescano, perché abbiamo bisogno della carica del pubblico. Anche se il mister ci invita a restare concentrati solo sul terreno di gioco, non posso negare che il colpo d’occhio di uno stadio pieno che fa il tifo per noi è sempre qualcosa di emozionante che personalmente mi stimola a fare meglio» spiega Origlio, che in occasione del derby vinto contro l’Avezzano vestiva ancora la maglia del Gavorrano e oggi non vede l’ora di vivere il suo primo vero bagno di folla in rossoblù. «Sappiamo che ci aspetta una partita impegnativa contro una squadra che non è in vetta per caso, ma sappiamo anche di poter fare bene perché pure noi siamo una squadra piena di valori, e più conosco l’ambiente, più ne sono convinto. In ogni caso domani (oggi per chi legge, ndc) faremo un ultimo allenamento di rifinitura per limare gli ultimi dettagli. Dopodiché entreremo in clima partita».
Origlio non si sbilancia con un pronostico, un po’ per scaramanzia, un po’ «perché il pallone è rotondo e può sempre succedere di tutto, ma noi siamo fiduciosi e puntiamo solo alla vittoria, per quanto con grande umiltà e nel massimo rispetto dell’avversario». E aggiunge: «Non credo che la partita sia di per sé decisiva, visto che siamo ancora a gennaio e a mio modo di vedere il campionato si deciderà in base ai punti fatti contro le piccole, però certamente una vittoria può avere un impatto importante sul gruppo a livello emotivo per il prosieguo del campionato. Noi sappiamo di essere forti, ma dimostrarlo anche sul campo contro la prima in classifica sarebbe un bell’incentivo per le partite successive».
Tommaso De Benedictis
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