Pagliari: non vince il più forte, ci resta un’annata storica

Il tecnico non parla del futuro ma sembra prossimo all’addio «Porterò sempre nel cuore l’applauso dei tifosi a fine gara»
L’AQUILA. Arriva in sala stampa a testa alta il tecnico aquilano Giovanni Pagliari, molto amareggiato per come si è materializzata l’uscita dai playoff della sua L’Aquila: «Non penso che si debba commentare la partita con i toscani. Senza presunzione dico che non ha vinto la squadra più forte. Abbiamo avuto tantissime occasioni, alla fine siamo stati puniti alla prima vera occasione per il Pisa. Il calcio però è questo, a volte si perde senza meritarlo e in altre occasioni si vince con demerito». Pagliari elogia quindi i suoi ragazzi: «Faccio i complimenti ai miei giocatori, autori di un’annata che resterà comunque nella storia. Dispiace per l’epilogo ma non si può dimenticare l’impresa che abbiamo fatto. Siamo riusciti a primeggiare da neopromossi, vincendo nove volte fuori casa sui campi più prestigiosi dell’intera Lega Pro. Credo che L’Aquila città non possa che essere orgogliosa di aver tifato per questo gruppo di veri uomini prima che di calciatori». Sul suo futuro in Abruzzo il tecnico di Tolentino spiega: «Ora bisogna innanzitutto smaltire questa delusione, poi parlerò con la società. Certo, in ogni caso porterò sempre nel mio cuore l’applauso dei tifosi a fine partita, riassunto di un legame indissolubile. Ringrazio tutta la società, il dg, il ds, il team manager e tutto lo staff tecnico. Abbiamo dato tutti il cento per cento dal primo all’ultimo giorno, per questo stanotte potrò dormire sereno e tranquillo».
Dopo Pagliari, ecco arrivare davanti a microfoni e taccuini il collega di sponda nerazzurra Leonardo Menichini che ammette i meriti dell’Aquila: «I rossoblù sono davvero una grande squadra e lo hanno dimostrato. Sono stati parecchio sfortunati in un paio di occasioni sia nel primo che nel secondo tempo, centrando due legni. Noi siamo stati bravi a tenere il pallino del gioco, ad aggredirli alti e a sfruttare l’unica vera disattenzione della loro difesa su un calcio di punizione. D’altronde gare secche come queste è inevitabile che vengano decise da un episodio». Sul cammino della sua squadra nei play off, l’allenatore del Pisa aggiunge: «Ho cercato al mio arrivo in Toscana di dare tranquillità ad un gruppo che ne aveva bisogno. Ora avanti così, cercando di dare il massimo nelle semifinali. Non faccio proclami ma ce la giocheremo fino alla fine».
Giammarco Menga
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