Pallavolo, la Lega serie A in rivolta «Con queste regole non si riparte»
ROMA. «Una doccia gelata». Così il presidente della Lega pallavolo serie A, Massimo Righi, commenta il decreto che prevede l’apertura limitata, al 25%, dei palasport, ritenuta «del tutto...
ROMA. «Una doccia gelata». Così il presidente della Lega pallavolo serie A, Massimo Righi, commenta il decreto che prevede l’apertura limitata, al 25%, dei palasport, ritenuta «del tutto inaccettabile», mentre avanza al governo la proposta di far entrare negli impianti «con controlli ferrei, solo gli spettatori vaccinati, senza limite, anche imponendo a tutti gli spettatori la mascherina. Righi è in costante dialogo con il presidente di Lega Basket, Umberto Gandini, per pianificare iniziative comuni di sensibilizzazione insieme con gli altri componenti del Comitato 4.0. «La risposta da Roma», afferma Righi, «non può essere di tenere comunque le porte socchiuse e far entrare solo un quarto degli spettatori, ammesso che si possa scegliere quali. Specie dopo gli sforzi fatti dai nostri club per terminare la stagione scorsa, nella quale abbiamo registrato perdite da incassi per quasi dieci milioni di euro». Le proteste più forti arrivano dai presidenti dei club che, dopo aver portato a termine la stagione più difficile della storia dello sport italiano, minacciano di non ripartire.

