Parate e record, Fiorillo a un passo dal podio

Il portiere pronto a festeggiare le 137 gare in biancazzurro. Nel mirino Lamia Caputo, Bordoni e Di Censo
PESCARA. Il profumo dei soldi poteva stordirlo, ma ha preferito ascoltare il cuore e rimanere a Pescara. Vincenzo Fiorillo, 29 anni, portiere alla quarta stagione con la maglia del Delfino, domenica taglierà il traguardo delle 137 presenze in biancazzurro. Salirà sul podio, al 3° posto, andando a condividere il record di gare giocate con il Pescara insieme a Domenico Lamia Caputo, estremo difensore del Pescara dal 1966 al 1971. Fiorillo è diventato un’icona del Pescara e, con il passare del tempo, si candida sempre a più a diventarne il capitano. In estate Vincenzo ha rifiutato un’offerta molto allettante (triennale da 1,5 milioni di euro complessivi) dal Qarabag e la possibilità di giocare le coppe europee. A giugno il club dell’Azerbaigian aveva allacciato i contatti Simone Pepe, l’agente di Fiorillo, e con il Pescara per assicurarsi il portierone biancazzurro.
Nulla da fare, Fiorillo non ha cambiato idea. E non lo ha fatto nemmeno quando i dirigenti del Qarabag hanno rilanciato di nuovo offrendogli un permesso per tornare a Pescara con voli pagati dal club. Fiorillo è stato irremovibile, ha preferito puntare tutto sul Delfino. «Il denaro non è tutto nella vita», disse il portiere qualche tempo fa. «Voglio coronare il mio sogno di tornare in serie A con il Pescara e restarci per almeno due stagioni di fila».
Una scelta tutto cuore per l’estremo difensore nato e cresciuto a Genova, sponda Sampdoria. Pescara è diventata la sua città, ha trovato l’amore e tra poco più di un mese diventerà papà per la prima volta. La compagna Manuela darà alla luce il piccolo Francesco e il portiere genovese sogna di accompagnare il lieto evento con la promozione in A del Delfino. Intanto si gode il primo record, quello del podio dei portieri con più presenze. Ora salirà al terzo posto, poi, nel giro di un tre gare, potrà balzare al secondo posto, attulalmente occupato da Paolo Bordoni (139 presenze, dal 1997 al 2001). Il suo obiettivo, però, è quello di legarsi a vita al Delfino provando ad eguagliare il record di Gino Di Censo, recordman con oltre 220 presenze (dal 1955 al 1966). La sfida è partita. (l.d.m.)
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