Paterno e Sambuceto pensano a non farsi male

CANISTRO. Tanto rumore per nulla. La gara più attesa della giornata, che vedeva di fonte le prime due della classe, alla fine ha deluso abbastanza le aspettative. Colpa sicuramente dell'importanza...
CANISTRO. Tanto rumore per nulla. La gara più attesa della giornata, che vedeva di fonte le prime due della classe, alla fine ha deluso abbastanza le aspettative. Colpa sicuramente dell'importanza della posta in palio, che ha indotto le due squadre a non scoprirsi più di tanto. A risentirne è stata la qualità del gioco, perché sia gli uni che gli altri hanno marciato col classico freno a mano tirato, timorosi di poter offrire all'avversario gli spiragli giusti per colpire. Torti conferma quello che può essere considerato l'undici titolare e la stessa cosa fa Tatomir, che propone anche i tre ex (La Selva, D'Amico e Tuzi), che forse pagherebbero di tasca propria per lasciare il segno. Nel primo tempo, di importante c'è da segnalare una traversa piena colpita proprio da La Selva al quarto d'ora, con una botta dal limite sulla quale Cattafesta non ha potuto opporre granché. E sempre nella prima frazione, un tiro da fuori di Gelsi, bloccato dal portiere di casa. Nella ripresa un tentativo di testa di Baraldi su cross di Giglio, un diagonale di Di Stefano che spedisce la sfera a lambire il palo e una scucchiaiata del nuovo entrato Franchi, anche questa senza esito. Gara quindi giocata molto sul piano tattico dai due tecnici e massima attenzione a non concedere nessun vantaggio agli avversari. Lo 0-0 finale viene accettato serenamente da Torti: «Era una gara difficile e in queste occasioni il pari deve essere considerato positivo». È d’accordo capitan Beniamino: «L'avversario non lo scopriamo certo noi, per cui va bene il pareggio». (p.oli.)
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