Paterno-Francavilla, sognando la D

Domani la finale play off dell’Eccellenza: chi vince affronta una squadra laziale
Eccellenza ultimo atto. E' quello in scena domani alle 16, a Città Sant'Angelo, per la finale play off tra Paterno e Francavilla. In palio, oltre al secondo posto nel girone, c'è il diritto a disputare la successiva fase nazionale, contro la vincente lo spareggio tra le due seconde del girone B laziale, Serpentara e Colleferro. Sfida seguita con interesse dai due club, che hanno entrambi inviato un loro uomo di fiducia a visionare i possibili avversari. Nel frattempo però c'è una seconda piazza da conquistare... «Sarebbe per noi il giusto premio», sottolinea il tecnico del Paterno Fabio Iodice, «dopo una promozione diretta in serie D sfumata nei minuti di recupero, ma toccherà al campo sancire il verdetto e noi siamo pronti. Il Francavilla, l'ho visto domenica a San Salvo e mi ha fatto un'ottima impressione, per cui prevedo un confronto equilibrato, deciso magari da uno spunto individuale». Tre le assenze certe tra i marsicani, che in compenso recuperano a centrocampo Santucci: Albertazzi (squalificato), al cui posto potrebbe giocare Sabatini, Vernile e Iommetti, da tempo indisponibili. Anche il Francavilla, a fronte del recupero, dalla squalifica, di Fruci, lamenta diverse defezioni: gli infortunati Miani, Di Properzio e Galasso, oltre allo squalificato Di Girolamo. «La nostra forza», avverte l'allenatore giallorosso Alessandro Del Grosso, oltre 500 gare da professionista come giocatore, «è sempre stata il gruppo ed è su quello che puntiamo. Sappiamo di essere andati ben oltre le più rosee aspettative della vigilia, ma non siamo affatto appagati, per cui ce la giochiamo, consapevoli di non avere alternative alla vittoria». Questo perché, a norma di regolamento, in caso di persistente parità dopo gli eventuali tempi supplementari, sarebbe proprio il Paterno ad andare avanti, in virtù del suo miglior piazzamento nella regular season. Arbitrerà Gregoris di Pescara, coadiuvato da Cicchitti di Chieti e Marrone dell'Aquila. (s.d.c.)
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