Paterno irriconoscibile e il Morro non perdona

24 Aprile 2017

AVEZZANO. La differenza l'hanno fatta le motivazioni. Molto più forti quelle del Morro d'Oro che cercava punti per la salvezza; blande invece quelle del Paterno, al quale non resta ormai che sperare...

AVEZZANO. La differenza l'hanno fatta le motivazioni. Molto più forti quelle del Morro d'Oro che cercava punti per la salvezza; blande invece quelle del Paterno, al quale non resta ormai che sperare nei play off. Troppo brutta la compagine marsicana per essere vera, con idee scarse e confuse come poche altre volte era capitato di vedere. E nella ripresa non è servito inserire tutti gli attaccanti a disposizione per cercare di raddrizzare la barca, perché in campo i teramani hanno sputato l'anima, pur di portare a casa un risultato positivo, chiudendo con determinazione ogni varco. Al Morro bastano poche giocate per far capire le sue intenzioni e dopo 12' arriva il vantaggio. Azione di Di Sante che entra in area e viene sgambettato da Kras. Il calcio di rigore è evidente e dagli undici metri Di Giacinto non perdona. I tifosi nerazzurri pensano a un black out momentaneo, ma resteranno delusi, perché sul pallone arrivano sempre per primi i giocatori ospiti e in avanti, De Patre e Di Ruocco producono più fumo che arrosto. Un tiro di Aquino terminato a lato, un sinistro dalla distanza di Bolzan che Modesti blocca a centro porta, è tutto quanto i marsicani riescono a produrre. E nella ripresa, le cose non vanno meglio, nonostante gli ingressi di Leccese e Paris. È Serpietri che deve uscire per sventare un tentativo di Arciprete al 21' e in pieno recupero, Torbidone pone il sigillo che condanna il Paterno al ko: in area, l'attaccante difende palla e la scaglia alle spalle di Serpietri.

Plinio Olivotto

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