Perin salva la Juventus: pari a Firenze

4 Settembre 2022

Rigore respinto a Jovic e prodezza nel finale, bianconeri con la testa alla Champions

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FIORENTINA (4-3-3): Terracciano 6; Dodo 6,5, Milenkovic 6,5 (9’st Martinez Quarta 6), Igor 6, Biraghi 6; Maleh 6 (17’st Mandragora 5,5), Amrabat 6,5, Barak 6 (33’st Zurkowski sv); Kouame 7 (17’st Ikonè 5.5), Jovic 5 (33’st Cabral sv), Sottil 6. A disp: Gollini, Cerofolini, Venuti, Terzic, Ranieri, Bianco, Gonzalez, Saponara. Allenatore: Italiano.

JUVENTUS (4-3-3): Perin 7; Cuadrado 5,5 (18’st Kean 5), Bremer 6,5, Danilo 6, Alex Sandro 5,5 (33’st Bonucci sv); McKennie 5,5, Paredes 5,5 (38’st Fagioli sv), Locatelli 6,5; Di Maria 5,5 (1’st De Sciglio 6), Milik 6,5, Kostic 5,5 (18’st Miretti 6). A disp: Pinsoglio, Garofani, Gatti, Rugani, Vlahovic, Soulè. Allenatore: Allegri.

Arbitro: Doveri di Roma.
Reti: 9’pt Milik, 29’pt Kouame.
Note: spettatori 36.550 per un incasso di 944.030 euro. Al 44’pt Perin para un rigore a Jovic.

FIRENZE
Finisce senza vincitori Fiorentina-Juventus: un gol a testa, un punto a testa e se c'è una squadra che ha più da recriminare è quella viola che alla fine del primo tempo, dopo aver pareggiato con Kouamé il vantaggio timbrato da Milik, ha fallito un rigore con Jovic: Perin ha deviato sul palo il tiro dell'ex del Real Madrid e all'88' ha salvato ancora la sua porta sventando un bolide di Amrabat, non facendo quindi rimpiangere l'infortunato Szczesny. Alla fine comunque la squadra di Italiano s'è accontentata di fermare nel proprio campo un'altra big dopo il Napoli. Mentre tra i bianconeri è prevalsa la voglia di non rischiare alla vigilia del debutto in Champions League martedì al Parco dei Principi con il Psg (ma contro Mbappé e soci servirà ben altra prestazione...). Massimiliano Allegri ha rinunciato al capocannoniere del campionato, l'ex Dusan Vlahovic, 4 reti finora, lasciandolo in panchina per tutto il match. Gli ha preferito Milik (che ha ripagato la fiducia andando a segno per la seconda gara di fila), ma non è bastato perché la squadra ha faticato di nuovo a imporre il proprio gioco, tenendo la linea di centrocampo troppo bassa e attaccata alla difesa. A fine gara umori contrapposti: Allegri contento del pari, Italiano meno.