Perugia ad alta tensione Oddo ora vuole qualità

Due striscioni dei tifosi lungo le vie della città per spronare la squadra L’allenatore pensa ai cambiamenti per far lievitare il tasso tecnico
PESCARA. Raccontano di liti e tensioni all’interno del Perugia. E non c’è nemmeno da meravigliarsi più di tanto visto che i biancorossi sono passati dall’obiettivo serie A all’incubo della C. E la paura di retrocedere rischia di prendere il sopravvento. A maggior ragione adesso che resta una sola partita a disposizione per cambiare il corso degli eventi. Sarà l’ultima serata di una stagione snervante. Spogliatoio tumultuoso, tanti giocatori di qualità, alcuni costretti a restare fuori.
L’ultimo caso è relativo a Pietro Iemmello, il vice capocannoniere della serie B: 19 gol personali sui 38 complessivi della squadra. Ebbene, Massimo Oddo non solo lo ha tenuto fuori dai titolari, ma non gli ha concesso nemmeno un minuto durante l’incontro. E così ieri è partito il processo con tanto di insinuazioni. È intervenuto il direttore tecnico Roberto Goretti che non è famoso per il feeling con Oddo: «È stata una scelta tattica dell'allenatore», ha detto, «voleva giocare con una punta sola in grado di allungare la squadra». Iemmello non l’ha presa bene, nel dopo partita era molto nervoso. Nervi a fior di pelle in squadra e fuori. La voce dei tifosi non è mancata, eccome se si è fatta sentire! Oltre a riempire i social si è manifestata sulle vie della città. Con due striscioni che, però, non portano la firma della tifoseria organizzata. Uno a Madonna Alta: "Rispetto per il Grifo e i suoi tifosi". L'altro ancora più polemico nei confronti di società e giocatori esposto nella zona della stazione di Fontivegge: "Dal presidente all'ultimo dei giocatori, via dalla città chi non rispetta i nostri colori". Insomma, situazione davvero difficile da cui il Perugia dovrà comunque provare a tirarsi fuori per evitare l'inferno della serie C. La squadra è tornata nel ritiro di Cascia. Oddo deve gestire le tensioni, prendere le decisioni e allenare un organico in cui ogni volta che viene stilata la formazione ci sono scontenti e musi lunghi. Ovviamente, il tecnico pescarese è proiettato alla sfida di venerdì. Cambierà qualcosa nella formazione. Chiede di usare la testa ai suoi. L’idea è quella di farne una più dotata sul piano tecnico, oltre che atletico. Non una sola punta. Comunque, un atteggiamento più offensivo. Magari uno tra Iemmello, Buonaiuto e Melchiorri - tutti in panchina a Pescara - sarà in campo dall’inizio.
Di certo, sarà un Perugia più sbarazzino, almeno nelle intenzioni. L’ultima scommessa dopo una stagione iniziata bene e finita male; un po’ come l’altra sera all’Adriatico-Cornacchia quando è andato in vantaggio con Kouan, sembrava in controllo della partita e poi è stato punito da un episodio che ha dato il via alla rimonta dei biancazzurri. «Che cosa ci serve ora? Quello che è mancato per troppo tempo», il pensiero di Roberto Goretti, «ci è rimasta l'ultima pallottola ed è per noi o per loro. Sta ora ai calciatori mettercela tutta e dare tutto quello che hanno nell'ultima partita: abbiamo un'ultima possibilità e dobbiamo giocarcela al duecento percento».
I tifosi hanno fatto sapere che venerdì sera saranno nei paraggi dello stadio per caricare la squadra. L’ultima spinta prima della resa dei conti. In campo e fuori.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

