Pescara, ansia per Clemenza Drudi e Busellato titolari

22 Luglio 2020

Il sostituto di Galano (squalificato) ha un problema al ginocchio e dovrà essere valutato. Venerdì a Trapani sarà confermato il 3-4-2-1, Zappa è recuperato  

PESCARA. Piove sul bagnato. Il Pescara è precipitato in zona play out, non può schierare il bomber Cristian Galano a causa della squalifica e il sostituto, Luca Clemenza, non è al meglio. Il trequartista scuola Juventus non ha smaltito completamente la botta al ginocchio ricevuta nel match con il Frosinone, ma proverà a stringere i denti per la sfida di venerdì a Trapani. Allo stadio Provinciale i biancazzurri cercheranno di portare a casa l’intera posta in palio per poi ipotecare la salvezza lunedì all’Adriatico con il Livorno già retrocesso. Servono due successi per blindare la serie B e il Delfino spera di chiudere il discorso prima dell’ultimo match della stagione regolare a Verona contro il Chievo (31 luglio).
Impresa tutt’altro che agevole per una squadra che nelle ultime 13 partite ha vinto solo due volte (per il resto, 7 sconfitte e 4 pareggi). Dopo la ripresa del campionato ci si attendeva uno scatto che non è arrivato, eppure le premesse erano state incoraggianti con il netto successo ai danni della Juve Stabia lo scorso 20 giugno. Invece, nelle successive sei gare il Pescara non ha più conquistato il bottino pieno: nel post lockdown 7 punti in altrettanti incontri, peggio hanno fatto solo Livorno (3), Perugia, Juve Stabia (5), Frosinone e Chievo Verona (6).
La scelte di Sottil. Fiducia al modulo 3-4-2-1 con Fiorillo tra i pali, Bettella, Scognamiglio e Drudi (in leggero vantaggio su Del Grosso) in difesa, a centrocampo Zappa a destra, Balzano a sinistra, in mezzo Memushaj accanto a Busellato che ha battuto la concorrenza di Palmiero. In attacco, a supporto di Maniero, Pucciarelli e Clemenza.
Se quest’ultimo non dovesse farcela, spazio a Bocic. Assenti lo squalificato Kastanos e gli infortunati Bojinov, Pavone e Di Grazia, oltre a Galano che dovrà scontare la seconda delle tre giornate di stop (domani verrà discusso il ricorso).
Duello inedito tra i tecnici. Nella loro carriera Andrea Sottil e Fabrizio Castori non si sono mai affrontati. Lo faranno tra due giorni al Provinciale, dove nel 2012 alla guida del Siracusa l’allenatore biancazzurro superò (2-1) il Trapani di Roberto Boscaglia grazie alle reti di due ex pescaresi: Emanuele Testardi e Francesco Zizzari. In totale Sottil ha sfidato in sei circostanze i granata collezionando tre successi, due pareggi e una sola sconfitta. Castori, invece, è abituato a trovarsi di fronte gli adriatici. Il Delfino, infatti, è la squadra che il 66enne marchigiano ha affrontato più volte: ben 21 e il bilancio è a favore dei biancazzurri (9 vittorie, 7 pareggi e 5 ko). La prima vittoria di Castori contro il Pescara risale al 16 marzo 2003, quando era al Lanciano e il derby fu deciso dal rossonero Ferreira Pinto.
Nel 2010 (2-1 all’Adriatico) e nel 2011 (1-0 al Del Duca) altre due gioie per l'ex tecnico del Castel di Sangro che guidava l’Ascoli. Ma le soddisfazioni più grandi per Castori risalgono al 25 ottobre 2014, giorno in cui con il Carpi demolì il Delfino di Marco Baroni all’Adriatico (5-0), e all’8 dicembre 2017 quando al timone del Cesena superò in rimonta il Pescara di Zdenek Zeman al Manuzzi (4-2). Sei anni prima, il 22 ottobre 2011 il successo più largo dei biancazzurri con il boemo in panchina: 4-1 all’Ascoli di Castori con tripletta di Marco Sansovini e rete di Lorenzo Insigne.
Giovanni Tontodonati
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