Pescara, c’è Appelt in partenza

Rosa da sfoltire in casa biancazzurra. I tifosi ci credono: «Il Lanciano può ambire ai play off»
di ROCCO COLETTI
Basta poco al calcio italiano per entusiasmarsi. Bastano gli “scarti” dei grandi club europei per sognare. È quello che sta accadendo con il mercato invernale che apre ufficialmente i battenti oggi. Ovviamente, i club più attivi sono quelli milanesi, i più indietro in serie A. Quelli che non possono permettersi, anche per ragioni di bilancio, di fallire l’obiettivo del terzo posto che consente di partecipare ai preliminari di Champions League. Ebbene, il Milan è andato a prendere a Madrid quell’Alessio Cerci che all’Atletico, campione di Spagna e vice campione d’Europa, ha fallito. È tornato indietro dopo che la fidanzata in estate aveva audacemente cinguettato: “Ce ne andiamo nel calcio che conta”. Che, quindi, l’ha rispedito al mittente.
Centinaia di tifosi, invece, hanno accolto Lukas Podolski, l’attaccante tedesco ormai ai margini dell’Arsenal e che ha partecipato al Mondiale vinto in Brasile da comprimario. Sia Milan che Inter sperano di aver pescato il Tevez della situazione. Anche l’argentino, infatti, quando è arrivato alla Juve due anni fa era reduce da mesi di accantonamento al Manchester City e poi ha segnato a raffica rivelandosi un valore aggiunto nella corsa scudetto. Lo spera l’Inter che insegue Shaqiri al quale Guardiola al Bayern riserva solo le briciole. Ma attenzione il kosovaro con passaporto svizzero è giovane e ha fame, oltre che grande talento. Lo stesso non si può (più) dire di Sneijder, il trequartista inseguito dalla Juve e da anni esiliato al Galatasaray, in Turchia, dopo i fasti del Triplete all’Inter. Tutta gente ai margini del grande calcio europeo che arriva in Italia e infiamma le tifoserie. Sì, perché basta poco per accendere un calcio in crisi (economica e di identità) come quello italiano. A maggior ragione se il rinforzo è straniero. E così l’operazione più sensata sembra essere quella del Napoli che ha investito su un giovane di talento, Manolo Gabbiadini. Che non ha bisogno di adattarsi al calcio italiano, è già pronto.
Infine, fa riflettere la notizia delle 45mila persone che hanno accolto il ritorno di Fernando Torres all’Atletico Madrid: esattamente il doppio della media spettatori di una partita di serie A.
@roccocoletti1
©RIPRODUZIONE RISERVATA

