Pescara fa il colpo a Pistoia e spera ancora nel 3° posto

15 Aprile 2022

Successo meritato che permette di salire in quarta posizione, a -2 dal Cesena

PISTOIESE1
PESCARA3
PISTOIESE (3-5-2): Seculin 5.5; Moretti 6, Portanova 5.5 (41’ st Nica sv), Sottini 5.5; Mezzoni 5.5 (11’ st Pinzauti 5.5), Suciu 6, Marcucci 6, Folprecht 5.5 (27’ st Pertica 5.5), Martina 6; Bocic 6, Di Massimo 5.5 (27’ st D’Antoni 5.5). A disp.: Pozzi, Crespi, Venturini, Florentine, Castellano, Stijepovic, Basani, Paolini. All.: Alessandrini

PESCARA (3-4-3): Sorrentino 6; Ierardi 5 (1’ st Illanes 7), Drudi 5.5, Ingrosso 6; Cancellotti 5, Pontisso 5.5 (29’ st Diambo sv), Pompetti 6, Frascatore 5.5; Clemenza 7.5 (43’ st Memushaj sv), D’Ursi 8 (29’ st Rauti sv); Ferrari 6.5 (39’ st Cernigoi sv). A disp.: Iacobucci, Rasi, Veroli, Nzita, Kuqi, Blanuta, Lazcano. All.: Zauri

Arbitro: Arace di Lugo di Romagna
Reti: 21’ D’Ursi, 39’ aut. Drudi; 44’ pt Ferrari; 6’ st Illanes.
Note: Ammoniti: Ierardi, Alessandrini, Portanova, Pertica. Angoli: 4-3. Recupero: 0’; 3’.
PISTOIA
Un fac-simile del Pescara dell’ex Auteri nel primo tempo, ma con un Eugenio D’Ursi tutto nuovo e il solito bomber Franco Ferrari. Nella ripresa di nuovo non c’è solo D’Ursi, ma tutta la squadra perché è dominio biancazzurro. Pistoiese-Pescara finisce 1-3 con l’Entella scavalcata al quarto posto dai biancazzurri e il Cesena che resta a +2 a 90 minuti dal termine della stagione regolare. Confermate le nostre anticipazioni, il tecnico Luciano Zauri ripropone la difesa a 3 con Ierardi preferito a Veroli e Illanes e il tandem Pontisso-Pompetti nel cuore del centrocampo. Intoccabile il tridente con Clemenza, Ferrari e D’Ursi. Un 3-4-3 che ricorda quelle che erano le idee tattiche dell’ex tecnico biancazzurro Gaetano Auteri e il primo tempo in realtà assomiglia da vicino alla brutta copia di quel Pescara, perché i biancazzurri soffrono l’aggressività degli arancioni toscani che hanno un altro passo e che puniscono l’inferiorità numerica in mediana. Cancellotti ha l’incubo di Martina, l’ex Bocic ha il dente avvelenato però manca l’appuntamento con la rete per pochi centimetri. A dire il vero la Pistoiese trova il vantaggio, ma in barriera, sulla punizione vincente di Di Massimo, Folprecht ostacola Pompetti e l’arbitro annulla. Che Bocic abbia il dente avvelenato ci vuole poco a capirlo e quando sfugge a Drudi chiede il rigore. Il suo “ex amico” non gradisce e va a chiarire occhi negli occhi. Bocic capisce che non è serata e va a cercare fortune sulle corsie laterali, dove Cancellotti e Frascatore qualcosa concedono.
Quando meno te lo aspetti ecco la giocata da campione di Eugenio D’Ursi. Minuto 21, controllo e destro secco da lontano che termina sotto l’incrocio. La versione 2.0 di Eugenio D’Ursi piace molto, l’ex Bari sembra divertirsi in campo e chi non si diverte sono gli uomini in arancione che hanno seminato tanto, ma raccolto nulla. La Pistoiese però ci crede e al 38’ trova il pari. Di Massimo (abruzzese di Torano) sfrutta lo spazio che gli lascia Cancellotti e crossa bene, Drudi è sfortunato e di testa beffa Sorrentino. Ma il tè caldo diventa indigesto per la Pistoiese o se volete dolcissimo per il Pescara, perché al 44’ arriva il nuovo vantaggio abruzzese. Clemenza show e cross sul secondo palo. Un cioccolatino che cade come un fiocco di neve con Ferrari che lo spedisce in rete. Zauri può respirare anche perché la Pistoiese non potrà mai tenere quell’intensità per 90’. Ed infatti la ripresa è un chiaro monologo biancazzurro con un bravo al tecnico biancazzurro che ha messo in campo dopo l’intervallo Illanes per un incerto Ierardi. Difesa blindata (anche per una Pistoiese con meno benzina) e subito (6’st) gol della sicurezza. Assist di Clemenza di testa e gol del difensore Illanes che segna da attaccante puro. I restanti 40’ sono di chiara superiorità pescarese e qualche guizzo di Bocic (lontano da Drudi), spaventa molto meno rispetto al primo tempo. Due su due per Zauri e con 90’ ancora da giocare, la speranza di sorpassare il Cesena resta. Ma non sarà facile. Intanto il Pescara si gusta un uovo di Pasqua dolce con dentro come sorpresa il quarto posto (provvisorio) in classifica.
Enrico Giancarli