Pescara, fiducia al tridente Yamga-Pettinari-Mancuso

16 Febbraio 2018

Contro l’Entella Capone andrà in panchina, Campagnaro favorito su Gravillon

PESCARA. Si avvicina un periodo cruciale per il futuro del Pescara. Tre settimane di fuoco con cinque partite in programma per capire le reali potenzialità della squadra di Zdenek Zeman. Si comincia domani al Comunale di Chiavari contro la Virtus Entella, tornata al successo sabato scorso a Terni dopo tre sconfitte di fila. Poi quattro scontri play off per il Delfino che ospiterà la Cremonese (24 febbraio), il Carpi nel turno infrasettimanale (martedì 27), farà visita al Cittadella (sabato 3 marzo) e infine sfiderà all’Adriatico il Parma. Al termine di questo mini-ciclo contro quattro squadre che precedono il Pescara in classifica, il quadro sarà più chiaro e si potranno verificare le reali ambizioni dei biancazzurri. Prima, però, bisogna dare continuità al successo ottenuto con la Salernitana provando a battere l’Entella, che nel match di andata strappò un pareggio in rimonta (2-2) allo stadio Adriatico contro Brugman e compagni che a un quarto d’ora dal triplice fischio erano avanti di due reti.
Fiducia al tridente. Quasi sicuramente a Chiavari, Zeman confermerà la formazione schierata sabato scorso con la Salernitana. In attacco il tridente formato da Yamga, Pettinari e Mancuso. E proprio al reparto offensivo il tecnico boemo chiederà uno scatto, visto che negli ultimi tempi il Pescara ha fatto fatica a trovare la via del gol: appena cinque reti nelle ultime sette partite. Stefano Pettinari, il capocannoniere della squadra con 12 centri è a digiuno da quasi due mesi e mezzo (8 dicembre a Cesena l’ultimo acuto) e il contributo dei suoi compagni di reparto è stato finora insufficiente.
Mancuso in 17 presenze ha realizzato 3 gol (uno solo, a Foggia, nelle ultime 14 gare), mentre Yamga è ingiudicabile, visto che con la Salernitana ha disputato la sua seconda partita con la maglia del Delfino. Ci sarebbe Capone, che nel parco attaccanti è l’elemento più prolifico dopo Pettinari grazie ai suoi 5 gol. I due, infatti, sono la quinta coppia più prolifica del campionato cadetto con 17 reti, dopo gli empolesi Caputo e Donnarumma (31 gol), Ciofani e Ciano del Frosinone (21 reti in due), Galano e Improta del Bari, Cerri-Di Carmine del Perugia (20).
Eppure, nonostante la buona media (una rete ogni 184 minuti), dallo scorso 18 novembre, Capone non è più riuscito a graffiare. Quel giorno ha segnato la sua ultima rete nel match casalingo contro la Pro Vercelli. E negli ultimi nove incontri ha giocato titolare solo in tre circostanze.
Gli altri attaccanti in organico (Bàez, Cocco, Cappelluzzo e gli ultimi arrivati Bunino e Falco) non hanno ancora avuto l’opportunità per incidere.
Il dubbio. Oltre al tridente offensivo, Zeman dovrebbe confermare anche i tre interpreti del centrocampo visti all’opera con la Salernitana. Brugman sarà la mezzala sinistra, Valzania (in vantaggio su Coulibaly sul versante opposto), mentre al centro Carraro è favorito su Proietti che è tornato a lavorare con il gruppo, ma non è ancora al top della forma.
In difesa l’unico interrogativo con Campagnaro che pare destinato a riprendersi il posto da titolare accanto a Perrotta. In tal caso, Gravillon andrebbe in panchina, anche se il 20enne nato in Guadalupa ha destato una buona impressione al debutto con la Salernitana. Contro l’Entella, la presenza di Campagnaro sarebbe utile per contrastare una punta di grande struttura fisica come La Mantia, mentre la velocità di Gravillon potrebbe rivelarsi preziosa per fermare un avversario rapido e insidioso come il brevilineo De Luca. A Chiavari, oltre ai lungodegenti Bovo e Fornasier, non ci saranno Falco e Coda che la prossima settimana dovrebbero allenarsi a pieno regime per tornare in campo nel match con la Cremonese.
Il 18 marzo ad Avellino. Ieri la Lega ha comunicato gli anticipi e posticipi in programma tra la 9ª e la 12ª giornata di ritorno. Il Pescara giocherà il posticipo ad Avellino domenica 18 marzo alle ore 17,30.
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