Pescara, idea Di Carmine Tommasini va al Gubbio

L’ attaccante è in uscita dal Catania e il tecnico Baldini ci pensa
PESCARA. Vergani e Sasanelli. Al momento sono questi due gli unici centravanti nella rosa del Pescara. Il primo non ha brillato nelle amichevoli estive e nella gara di Coppa Italia contro il Pineto, il secondo ha giocato solo qualche spezzone senza lasciare il segno. Il tecnico Silvio Baldini, dunque, al centro del suo tridente offensivo dovrebbe piazzare una pedina con poca affidabilità realizzativa. Un problema non da poco, calcolando che ieri ha fatto i bagagli Christian Tommasini (è andato al Gubbio). La società biancazzurra, quindi, è chiamata a trovare una punta entro le prossime 48 ore per evitare di creare ulteriori problemi al proprio allenatore. Il primo nome della lista è sempre Gabriele Gori dell’Avellino, ma al momento la pista non è calda e il club irpino sta prendendo tempo.
Usato sicuro. L’ultimo nome che il tecnico Baldini sta valutando è quello di Samuel Di Carmine, 35 anni, in uscita dal Catania. L’esperto attaccante non rientra nei piani degli etnei. L’anno scorso ha segnato 8 gol in 26 partite giocate in campionato e ha un altro anno di contratto. L’ingaggio è altissimo (oltre 300mila euro), ma il Catania deve trovargli una soluzione perchè ha deciso di metterlo fuori rosa. All’allenatore del Pescara è un profilo che piace, ma adesso toccherà fare le dovute valutazioni.
Di Carmine per la categoria è un centravanti importante, ma bisogna valutare bene le condizioni fisiche. Il 35enne attaccante fiorentino già nove anni fa è stato vicinissimo al Pescara, ma la trattativa si arenò in poco tempo e il Perugia fu abile a bruciare i biancazzurri. Il bomber toscano in carriera ha vestito le maglie di Verona, Cremonese e Crotone in serie A, oltre a quelle di Juve Stabia, Perugia, Entella e Cittadella in serie B. Al suo entourage la destinazione biancazzurra andrebbe bene, ma bisogna trovare un punto d’incontro sul piano finanziario.
L’asse con l’Avellino. Situazione simile a quella legata a Michele Marconi, 35 anni, attaccante in uscita dall’Avellino. La punta ha l’ultimo anno di contratto con il irpini e stipendio da oltre 300mila euro più bonus. Il club campano potrebbe partecipare a pagare parte dell’ingaggio e il Delfino ci sta seriamente pensando. Il Pescara sta ragionando su una proposta biennale da 80mila euro a stagione, puntando al ricco indennizzo da parte della società biancoverde . E con l’Avellino i rapporti sono ottimi, visto che ieri è stato definito il passaggio in Abruzzo del difensore Erasmo Mulè, con la formula del prestito con diritto di riscatto. Per quanto riguarda il centrocampo, entro 24 ore dovrebbe arrivare l’annuncio dell’ingaggio di Lorenzo Lonardi. Anche in questo caso il mediano arriverebbe in prestito dal Sudtirol.
Bagagli pronti. Per quanto riguarda le cessioni, ieri è stato il giorno della doppia operazione con il Gubbio per Simone Franchini e Christian Tommasini. Il centrocampista e l’attaccante vanno in Umbria a titolo definitivo e il Pescara ha ricevuto un discreto indennizzo economico. Queste due cessioni permettono ai biancazzurri di liberare i posti nella lista da consegnare in Lega. Si è arenata, invece, la cessione dell’attaccante Davide Merola al Trapani. Il patron dei siciliani Valerio Antonini domenica aveva annunciato l’arrivo dell’attaccante dal Pescara, ma ieri i procuratori di Merola hanno fatto sapere: «Aspetta la serie B, altrimenti sta bene a Pescara». Ora il ds biancazzurro Pasquale Foggia dovrà trovare una soluzione.
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