Pescara, idea Germoni Gori verso il Cosenza

Se parte Nzita c’è il terzino ex Reggiana. Di Grazia-Foggia, ci siamo
PESCARA. Per tanti, tantissimi anni la porta del Pescara è stata difesa da mani sicure, quelle di Vincenzo Fiorillo. Un addio improvviso dopo le ennesime dichiarazioni d’amore di inizio mercato, ma qualcosa deve essersi incrinato definitivamente: dalla fascia di capitano sfilata da Auteri a Palena al saluto senza nominare la società. Fiorillo però fa parte del passato e il ds Matteassi vuole mettere in buone mani anche la porta del Pescara del futuro.
Domani sarà il giorno decisivo per vedere in biancazzurro uno tra Alessandro Iacobucci, attualmente svincolato, e Andrea Dini di proprietà del Parma, che ha chiuso a Padova la passata stagione. Con il sogno chiamato Mirko Pigliaceli sempre presente. Occhio, però, anche a Giacomo Volpe della Cremonese. Sia Iacobucci che Dini accetterebbero di buon grado Pescara, per l’ex Padova si tratterebbe di un arrivo a titolo definitivo. Le riflessioni sono in corso e domani si lancerà l’assalto definitivo prima di tornare su Pigliacelli. Il portiere ha un contratto molto oneroso e il Craiova (serie A romena) non lo lascerà partire senza un indennizzo. Con l’agente Danilo Caravello si sta lavorando su una formula che prevederebbe un prestito con obbligo di riscatto dilazionando negli anni il pagamento. L’operazione è complessa, ma che si può fare magari non a stretto giro. Nel reparto arretrato confermato per martedì l’arrivo di Gianmarco Ingrosso dal Pisa: per la categoria è un ottimo difensore e per il momento non sono previste ulteriori operazioni per i centrali, ma potrebbe arrivare un sesto difensore a fine mercato. A sinistra resta da definire la situazione di Nzita.
Il terzino belga si sta allenando molto bene ed è contento di giocare anche in C a Pescara, ma se dovesse arrivare una proposta vera dalla B c’è una sorta di accordo tacito con l’agente Ferrari per liberare l’ex Perugia. Al momento ci sono due società che hanno chiesto informazioni, ma nessuna trattativa vera e propria. Il ds Matteassi, però, non può farsi trovare impreparato in caso di partenza ed allora ecco che è sotto osservazione anche Luca Germoni che vinse il campionato di C (2019) con la Juve Stabia. Germoni, classe ’97, è svincolato dopo l’ultima stagione divisa tra Reggiana e Como. Non ci sono movimenti all’orizzonte a centrocampo, dove le uscite diventano fondamentali per poter portare almeno un calciatore (Armellino o De Risio) funzionali al 3-4-3 di Auteri. Memushaj e Valdifiori hanno qualità e uno spessore tecnico indiscutibile per la C, ma soprattutto l’ex Empoli difficilmente potrà trovare una sua collocazione. Ecco allora che il mercato diventa la soluzione migliore per società e calciatore. Certo, ci vogliono le offerte o se volete almeno le richieste che al momento non sono arrivate. Busellato? L’ex Foggia è funzionale e tanto, ma c’è aria di divorzio. Quel divorzio che vorrebbe Cristian Galano (e anche il Pescara sia chiaro), ma che al momento non è fattibile perché non ci sono società pronte a pagare la sua uscita. Il Pescara non accetterà mai di fare una minusvalenza. Infine Gabriele Gori della Fiorentina: il primo vero grande obiettivo per l’attacco ha trovato la serie B tanto cercata ed è pronto a dire sì al Cosenza. Il Pescara però vuole mettere un altro numero nove a disposizione di Auteri che avrà poi un compito non facile nel gestire tre potenziali titolari per una sola maglia. Di Grazia intanto è pronto a salutare: tra Pescara e Foggia c’è l’accordo. Ora tocca al calciatore trovare la quadra coni rossoneri.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

