Calcio

Pescara-Juve Stabia, Gorgone traccia la strada: «Ci serve più cattiveria»

26 Aprile 2026

Il tecnico ribadisce le parole della vigilia: «L’obiettivo non cambia, ci salveremo». E sulla prestazione: «Ci sono mancati gli spunti, forse paghiamo lo stress mentale»

PESCARA. La linea di confine è quasi impercettibile: da un lato il sogno, dall’altro il baratro sulla serie C. Giocare ogni partita sull’orlo del precipizio non è affatto semplice. La salvezza è lì, visibile in fondo al tunnel ma non così vicina da poterla toccare. Un obiettivo che, a questo punto, dopo una rincorsa inimmaginabile, sembra quasi un obbligo più che una possibilità. Soprattutto dopo le parole pronunciate dal tecnico biancazzurro Giorgio Gorgone alla vigilia della partita con la Juve Stabia: nette, chiare, che profumano di speranza. Ribadite nel dopo gara in sala stampa: «Oggi, non so dopo quante partite, siamo quart’ultimi. Potrebbe sembrare un discorso di convenienza, ma non è così. Ho imparato da voi un modo di dire simpatico che rispecchia il percorso del Pescara: “la processione finisce quando la Madonna rientra in chiesa” e la nostra processione non è ancora finita».

La vittoria avrebbe cambiato molte cose: «Sono molto dispiaciuto anche per il nostro pubblico. Anche stavolta abbiamo sfiorato i tre punti che sarebbero stati vitali per noi». Non è stata la miglior partita del Pescara dell’ultimo periodo: «La Juve Stabia ci ha dato filo da torcere, non è stata forse la migliore versione del Pescara ma ogni tanto mi piacerebbe che si parlasse di una partita vinta anche senza dominarla. C’è stata bravura da parte loro e a tratti una interpretazione meno convinta da parte nostra». Qualche giocatore è sembrato meno brillante del solito: «Sì, ci può stare che qualche giocatore abbia speso tanto nelle ultime partite, e magari possa aver avuto qualche passaggio a vuoto. Lo stress mentale incide moltissimo a questo punto della stagione. Ho visto anche qualche giocatore della Juve Stabia chiudere la gara con i crampi. Obbiettivamente, in alcuni ragazzi non c’era quella brillantezza necessaria per poter provare lo spunto decisivo».

Un’altra occasione da gol sciupata: «Abbiamo avuto di nuovo una palla risolutiva senza sfruttarla ma non possiamo pensarci troppo. Venerdì ci attende un altro match fondamentale e il nostro obiettivo non cambia». Errori che pesano: «Quando sei così in basso non puoi permetterti di sbagliare. Diciamoci la verità, ultimamente abbiamo assaporato per tre volte consecutive di dare una svolta quasi definitiva alla classifica. Se volete dire che è tutto demerito nostro, ditelo pure ma l’analisi, secondo me, è più articolata». Non cambia molto per voi: «Al di là dei calcoli, andremo a Padova con lo stesso atteggiamento con cui abbiamo affrontato ogni sfida negli ultimi mesi. Anche quando eravamo disperati. Giocheremo le ultime due partite sapendo di dover ottenere il massimo possibile».

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