Pescara, ko e gol presi: un 2020 da dimenticare
Tra le squadre di B i biancazzurri hanno il rendimento peggiore
PESCARA . Finora un 2020 da incubo, resta poco più di un mese per renderlo meno rovinoso. Tra i club che hanno militato in B nella passata stagione il Pescara è la squadra con il rendimento peggiore nell’anno solare. Se aggiungiamo le quattro neopromosse dalla serie C (Monza, Reggina, Reggiana e Vicenza) e le tre retrocesse dalla A (Lecce, Brescia e Spal), solo quest’ultime due hanno una media punti inferiore nelle gare disputate dallo scorso gennaio a oggi.
Brescia e Spal, però, sono reduci da una competizione, la serie A appunto, ben più impegnativa rispetto a quella a cui hanno partecipato dei biancazzurri.
Nel corso dell’anno il Delfino ha disputato 26 partite di campionato collezionando 23 punti (in media 0,88 a gara), frutto di 6 vittorie, 5 pareggi e ben 15 sconfitte. A questi match vanno sommati i due incontri dei play out contro il Perugia di Massimo Oddo: vittoria all’andata e ko al ritorno con lo stesso punteggio, 2-1, poi la gioia ai calci di rigore per l’undici allora guidato da Andrea Sottil. Considerando anche lo spareggio la media punti a partita sale a 0,92 che, comunque, insieme a quelle di Ascoli ed Entella è la più bassa della B attuale (dopo Brescia a Spal).
Al comando della speciale classifica c’è la neopromossa Reggiana che nel 2020 ha conquistato la bellezza di 31 punti in 16 partite (media 1,93 a gara): 5 nell’attuale torneo cadetto, 11 nella serie C 2019-20 che si è fermata lo scorso febbraio a causa della pandemia e a luglio ha ripreso i battenti solo per la disputa dei play off, con gli emiliani che si sono sbarazzati di Potenza, Novara e Bari nella finalissima. Mal di trasferta.
La speranza è che il successo casalingo contro il Cittadella possa rappresentare la prima tappa di una reale sterzata. Il Pescara ha bisogno di risalire la classifica, anche se, alla ripresa del campionato Vincenzo Fiorillo e compagni saranno attesi da un impegno durissimo in trasferta contro la Spal (sabato ore 14), una delle principali favorita alla promozione in A.
Peraltro, il Delfino non vince lontano dall’Adriatico da dieci mesi, per la precisione dal 25 gennaio: 2-0 a Udine contro il Pordenone con reti di Zappa e Galano. Da quel giorno gli adriatici hanno disputato altri 12 incontri in trasferta racimolando un bottino imbarazzante: 1 pareggio a Venezia e 11 ko, che diventano 12 se si considera anche la sconfitta a Perugia nel ritorno dei play out. Prima di Capodanno i biancazzurri dovranno scendere in campo fuori casa altre quattro volte (Spal, Ascoli, Pisa e Virtus Entella), non sarà facile evitare che il 2020 finisca negli almanacchi tra le annate peggiori della storia del Pescara, ma perlomeno bisognerà provare a chiuderlo con qualche sorriso in più. E magari iniziare il 2021 col piede giusto, visto che il 3 gennaio in B è in programma un’altra giornata prima della sosta invernale e il Delfino sfiderà la Reggiana in trasferta.
Dopo lo stop, si tornerà in campo il 16 e nel frattempo la dirigenza avrà già avuto la possibilità di rifinire l’organico operando i necessari correttivi per presentarsi al girone di ritorno con maggiori certezze. Oddo è convinto che la rosa al completo sia abbastanza competitiva, servirà solo attendere ancora un po’ di tempo per raggiungere una buona condizione fisica, poi magari in campo si vedrà davvero un Pescara più pimpante.
Giovanni Tontodonati
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