Zeman, arrabbiato dopo la sconfitta con il Cesena

CALCIO / SERIE C

Pescara, l’amarezza di Zeman: «La squadra non mi segue» 

L'allenatore dopo la sconfita con il Cesena: «I ragazzi vogliono fare di testa loro, ma c’è uno spartito da seguire». Sebastiani: «Peccato perché potevamo pareggiarla. Il tecnico? Non rischia»

PESCARA. Anche contro il Cesena un Pescara lontanissimo da quello che Zeman vorrebbe vedere. Lento, timido, prevedibile. E ancora battuto in casa: all’Adriatico la vittoria manca dallo scorso 2 ottobre.

leggi anche: Il Pescara non sa più vincere: anche il Cesena passa all'Adriatico (0-1) All'Adriatico il big match contro la capolista deciso dal bomber romagnolo Shpendi, Zeman non vince in casa dal 2 ottobre

«Non riusciamo a giocare come facciamo da quattro mesi in allenamento. Facciamo confusione», dice il boemo desolato, «il Cesena è una squadra importante, peccato aver preso gol su un errore banale, come sempre. Nel secondo tempo meglio noi, ma non abbiamo le idee giuste. I ragazzi sono giovani, vogliono fare di testa loro. Si renderanno conto che non possono fare così. Sono deluso, non arrabbiato. Da quattro mesi facciamo le stesse cose, ma non riusciamo. La soluzione è mettersi in testa che bisogna seguire lo spartito. Il campionato è lungo, il distacco è sensibile e non credo che il Cesena mollerà la presa. Con le altre invece possiamo giocarcela». Come si esce da questo momento? «I ragazzi devono svegliarsi e fare le cose che servono per la squadra, non pensare individualmente. I ragazzi hanno le idee, sanno cosa fare, ma poi non lo fanno. Anche quando loro si sono abbassati, non abbiamo ragionato per cercare di pareggiare».

Il presidente Sebastiani tiene la barra dritta nonostante il vento di burrasca: «Abbiamo perso contro la prima della classe, una squadra forte. Poteva starci. Peccato perché non è che abbiamo demeritato così tanto. Potevamo pareggiarla. Nel secondo tempo abbiamo fatto più noi del Cesena. Contro una squadra importante, può capitare. Sono rammaricato per le altre, non per questa sconfitta. Il Cesena è forte e non è lì davanti per caso. Se non riesci a fare le tue cose, è anche merito degli avversari. Sono più dispiaciuto per i punti persi per strada prima, non per stasera». Addio primo posto, quali sono gli obiettivi: «Spero si riprenda la strada d’inizio campionato, e che si torni a lottare per un buon posto nei play off. Il mercato per correggere la squadra? Non sono d’accordo. Il mercato arriverà a gennaio e valuteremo. Pensiamo a lavorare: se abbiamo fatto bene all’inizio, torneremo a far bene molto presto». Qualche elemento della rosa non ha caratteristiche giuste per il boemo? «Quando hai giocatori forti, possono giocare dovunque. Se avesse detto che i giocatori sono scarsi, allora l’avrei letta in modo negativo. Zeman rischia? No, nel modo più assoluto».

Toscano, tecnico romagnolo, espulso nel finale, si gode la prima vittoria in carriera contro Zeman: «Sono arrabbiato per l’espulsione, ma felice per la vittoria. Ai ragazzi aveva detto che era uno step importante. Sapevamo che loro avrebbero portato tanti uomini sopra la linea della palla, soprattutto con i terzini. E quando rubi palla, è lì che devi attaccarli. Il loro portiere è stato molto bravo nel primo tempo. Una partita quasi perfetta, la sofferenza finale è normale con un clima del genere, tanti corner avversari. Ma non concedere nulla al Pescara, ripeto, è un grande passo avanti».
Orlando D’Angelo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.