Pescara, la rinascita passa dal bomber

15 Maggio 2021

Quest’anno attacco imbarazzante, per la riscossa servono i gol

PESCARA . L'anno scorso il Pescara ha avuto grandi problemi in attacco, quest'anno... pure, anzi peggio. Se nella passata stagione la salvezza è arrivata in extremis ai play out contro il Perugia, stavolta gli errori in sede di mercato non hanno lasciato scampo ai biancazzurri. Nel torneo 2019-20 il capocannoniere della squadra è stato Cristian Galano che, grazie ai suoi 14 gol, ha offerto un contributo fondamentale per evitare la retrocessione. Eppure, si sapeva che il 30enne foggiano non fosse un bomber puro, dal momento che nella sua lunga carriera è andato in doppia cifra soltanto tre volte. Dopo Galano, a parte Machìn (7 centri nel girone di andata, poi ceduto al Monza), il calciatore più prolifico è stato Riccardo Maniero, il tanto bistrattato centravanti lasciato senza contratto a fine stagione. Di certo, se fosse rimasto, il 34enne napoletano in termini di gol avrebbe garantito un apporto maggiore rispetto alle punte viste all'opera in riva all'Adriatico durante il torneo che si è da poco concluso. Zitto zitto "Pippo" Maniero finora ne ha realizzati 10 con la maglia dell'Avellino impegnato ora nei play off per la promozione in B. Insomma, Galano ha mascherato il problema che, però, non è stato risolto. Un errore imperdonabile a cui non è stato messo riparo nemmeno a gennaio, quando la società ha ingaggiato Giannetti e Odgaard. Il primo è stato preso dalla Salernitana, dove aveva accumulato appena 127 minuti in tutto il girone di andata e quando è arrivato a Pescara si è infortunato subito. Poi è rientrato senza riuscire ad incidere. Nulla da eccepire sulla sua generosità, ma Giannetti non è un goleador (record di reti, 10, nel 2015-16 a Cagliari). Odgaard, invece, è stato impiegato con continuità (19 presenze) ed è un giocatore di prospettiva. Magari diventerà un ottimo centravanti, però, con la maglia biancazzurra è riuscito ad andare in gol solo a Cittadella.
Attacco spuntato. Alla fine i numeri sono risultati imbarazzanti. Nelle 38 partite di campionato i tre allenatori che si sono succeduti in panchina (Oddo, Breda e Grassadonia) hanno schierato ben 11 attaccanti diversi che insieme hanno realizzato la miseria di 12 reti: Ceter (5), Galano (4), Odgaard (1), Vokic (1) e Capone (1), invece Asencio (ceduto alla Spal a gennaio), Bocic (passato alla Pro Sesto nel mercato invernale), Di Grazia (ad Arezzo nella seconda parte di stagione) e Giannetti sono rimasti a digiuno. Stesso discorso per i baby della Primavera Belloni (4 gare) e Blanuta (una presenza). Ovviamente, al termine di una stagione così fallimentare, in pochi meritano di essere confermati.
La rivoluzione. La rosa verrà rivoluzionata ed è chiaro che la rinascita del Pescara non potrà prescindere dall'ingaggio di un bomber. I primi nomi che circolano sono quelli di Alessandro Marotta, 34 anni della Juve Stabia, Guido Gomez, 26 anni, della Triestina, Jacopo Manconi, classe 1994, dell'Albinoleffe, e Iacopo Cernigoi, 26enne della Salernitana in prestito alla Juve Stabia. Occhio anche all'ex Teramo Rocco Costantino, 31enne di Pineto, che quest'anno è stato alla Pro Vercelli, ma è di proprietà del Modena. Chiaramente, prima di imbastire vere e proprie trattative, il presidente Daniele Sebastiani dovrà sciogliere i nodi relativi all'allenatore e al direttore sportivo che dovranno accompagnarlo nel progetto di rinascita.
Padel e polemiche. Le immagini sul torneo di padel che si è disputato due giorni fa al porto turistico e pubblicate dal club hanno mandato su tutte le furie i tifosi del Pescara. Commenti velenosi da parte dei supporters che si sono lamentati ritenendole inopportune dopo la retrocessione.
Giovanni Tontodonati
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