Pescara, la rosa è ampia a gennaio va riequilibrata

Quattro gare in tre settimane delineeranno le strategie del mercato invernale Sono 32 i giocatori: Sowe, Fiorillo, Bjarnason, Nielsen e Boldor potrebbero partire
PESCARA. Quattro gare, 360’ da giocare, tre settimane per capire dove questo Pescara potrà arrivare. Sabato all’Adriatico ci sarà l’Avellino, poi la trasferta di Perugia, il Varese in casa alla vigilia di Natale e, quattro giorni più tardi, il 28 dicembre, l’ultima gara del 2014 a Livorno. In palio ci sono 12 punti. Questi 20 giorni saranno fondamentali per la classifica dei biancazzurri, che sono a cinque punti dai play off, ma anche vicini alla zona play out. La squadra di Marco Baroni deve fare più punti possibile da oggi fino al 28 dicembre, anche per delineare le strategie di mercato. Il Pescara, al momento, non farà grandi manovre per quanto riguarda le entrate, ma le cose potrebbero cambiare nel caso in cui dovessero verificarsi delle cessioni eccellenti, per esempio quelle (difficili) di Melchiorri e Memushaj, ma anche un possibile rincalzo da mettere in rosa che sia in grado di sostituire Fabrizio Grillo, visto che si teme un lungo stop per il terzino sinistro a causa dell’infortunio al ginocchio. L’organico biancazzurro attualmente è composto da più di 30 giocatori, 32 per l’esattezza, se consideriamo anche il giovane Davide Vitturini, che potrà tornare molto utile a Marco Baroni.
La società in questi giorni farà delle valutazioni importanti sulle eventuali cessioni. Sono troppi i giocatori in rosa e anche all’allenatore la gestione del gruppo, calcolando anche i rientri dei vari infortunati, potrebbe creare qualche problema. Le posizioni più delicate da analizzare sono 5-6. Si parte dal portiere Vincenzo Fiorillo, rientrato ieri da un lungo infortunio, che ha perso il posto da titolare lasciando i guanti ad Aresti. Il centrocampo è il reparto più affollato e con il rientro di Brugman verranno rivoluzionate anche le gerarchie. Matti Lund Nielsen e Birkir Bjarnason potrebbero essere sacrificati. Il primo finora non ha mai lasciato il segno e il lungo stop dovuto alla pubalgia non lascia ben sperare per il futuro, mentre l’islandese è ancora in attesa di una chiamata dalla serie A. Di Ledian Memushaj abbiamo già parlato in precedenza. La sua cessione è difficile perché Baroni punta molto sull’albanese, ma è pur vero che l’Empoli fa davvero sul serio e il Pescara è stato già messo al corrente. Anche il romeno Deian Boldor, pilastro della nazionale under 21 della Romania, potrebbe salutare l’Abruzzo, visto che è stato utilizzato pochissimo.
Infine, il reparto offensivo. Sono 9 gli attaccanti.
Sowe può chiedere di essere ceduto e sarà interessante capire come verrà gestito Da Silva. Anche lui reclama maggiore spazio. Il discorso, però, ruota tutto attorno ai genelli del gol Melchiorri e Maniero.
Il primo fa gola a qualche club di A, ma il Pescara non vuole privarsene e al massimo potrebbe prendere in considerazione la cessione a gennaio a patto che Melchiorri resti in Abruzzo fino a giugno. Poi c’è il caso-Maniero. Otto gol in campionato, 27 anni all’anagrafe, un contratto in scadenza e tante ombre sul rinnovo.
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