Pescara, mitraglia Mancuso l’arma in più per i play off

7 Maggio 2019

Il bomber è tornato al gol e alla Salernitana ha già segnato una tripletta

PESCARA. Il bomber è tornato. La sua rete a Venezia non è servita per la vittoria, ma almeno al Penzo Leo Mancuso ha assaporato di nuovo il gol. L’attaccante biancazzurro, prima di sabato, aveva segnato il suo ultimo gol (su azione) il 3 marzo, contro lo Spezia, prima del rigore trasformato ad Ascoli. Un digiuno lungo due mesi, spezzato in Laguna con una fiammata alla mezzora del secondo tempo. Una rete, la 19esima stagionale, che ha solo illuso i biancazzurri, beffati al 96’ dal rigore (contestatissimo) trasformato da Domizzi per il 2-2 finale.
Il 27enne attaccante milanese almeno si è potuto rincuorare spezzando il digiuno, adesso punta a superare quota 20 gol e sabato contro la Salernitana vuole esaltarsi di nuovo, come fece all’andata, lo scorso 30 dicembre a Salerno. All’Arechi, infatti, il 26enne attaccante milanese ha realizzato la sua terza tripletta in carriera, la seconda con il Pescara dopo quella dello scorso 22 aprile contro lo Spezia. Leo finora ha gonfiato la rete in tutti i modi: destro, sinistro, di testa, su rigore, di rapina, potenza e precisione. Un concentrato di forza, tecnica ed energia che fa ben sperare Bepi Pillon per questo finale di campionato. Il Pescara ha bisogno del suo bomber e lui, dopo aver fatto gol a grappoli in serie C con la maglia della Sambenedettese, vuole consacrarsi in B e spiccare il volo verso la A. Sì, perchè il destino di Mancuso è la massima serie e il Pescara difficilmente potrà opporsi, visto che nel gennaio 2018 il Delfino lo ha venduto alla Juventus per due milioni di euro. A fine stagione si trasferirà a Torino in attesa di conoscere la prossima destinazione. Il bomber, però, non esclude di prolungare la sua avventura in Abruzzo. «Se dovesse arrivare la A col Pescara, beh, sarebbe bellissimo poterla vivere con addosso questa maglia», aveva detto tempo fa il numero 7 del Delfino.
Nel frattempo si gode il momento magico e spera con i suoi gol di trascinare il Pescara nei play off. Ieri non si è allenato per un fastidio muscolare, ma recupererà per sabato, quando all’Adriatico arriverà la Salernitana che ha appena esonerato l’allenatore e che rischia di retrocedere in serie C. Al Delfino serve una vittoria per avere la certezza del quinto posto. Potrebbe anche bastare un pareggio, ma poi bisognerà fare i calcoli con le altre concorrenti. Pillon non vuole correre rischi e sta preparando i suoi alla battaglia dell’anno. Dopo una stagione straordinaria, non centrare gli spareggi promozione sarebbe una grande beffa. Il Delfino, però, deve invertire il trend visto che non vince dal 3 aprile. Contro il Palermo l’ultima vittoria (3-2) in campionato, poi solo 4 pareggi. A proposito del Palermo, domani la Lega di B ha in programma un consiglio straordinario per valutare lo slittamento dei play off dopo il deferimento del club siciliano. Il Palermo è stato deferito per irregolarità di gestione e nove club di B, tra cui il Pescara, hanno presentato un esposto a presidente e Procura Coni e Figc chiedendo un giudizio immediato di esclusione dal campionato del Palermo. Venerdì è in programma la prima udienza e difficilmente il tutto si chiuderà entro l’inizio degli spareggi. Il rinvio è dietro l’angolo.
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