Pescara, ora Pillon punta Zeman

Se il Delfino dovesse battere il Crotone sarebbe il migliore avvio degli ultimi 19 tornei di B
PESCARA. Il Pescara avanza sornione. A fari spenti, come aveva ordinato la società alla vigilia della stagione. Due vittorie e altrettanti pareggi, terzo posto in classifica e la possibilità di scalare altre posizioni. E se domani sera i biancazzurri dovessero battere il Crotone, Bepi Pillon timbrerebbe la miglior partenza del Delfino negli ultimi 19 campionati di serie B disputati dai pescaresi dal 1991-92, eguagliando quella di Delio Rossi nel 1996-97 e di Giovanni Galeone nel 1999-2000: 11 punti in 5 partite. Grazie al successo di sabato contro il Foggia, il tecnico di Preganziol ha già fatto meglio di Massimo Oddo (6 punti in 5 gare nel 2015-16, annata della promozione in A) e, in caso di bottino pieno contro i calabresi dell’ex Giovanni Stroppa, supererebbe l’avvio di Zdenek Zeman nel 2011-12 (9 punti in 5 partite), quando il Delfino vinse il torneo cadetto al termine di una cavalcata trionfale.
Per trovare un rendimento migliore bisogna tornare indietro di 27 anni. Nel 1991-92, in panchina c’era Giovanni Galeone e il Pescara infilò quattro successi e un pareggio per poi fermarsi alla sesta giornata sul campo del Pisa (0-2). Ancora più soddisfacente il cammino del Pescara di Antonio Valentin Angelillo che nel 1978-79 cominciò il campionato con 5 successi e un pari nelle prime 6 gare restando imbattuto fino alla 13ª giornata (0-1 a Udine). Sia la formazione di Galeone che quella di Angelillo, alla fine del campionato, approdarono in serie A.
Con il Crotone si cambia. Domani (fischio d’inizio alle 21) è in programma il turno infrasettimanale e il Pescara ospiterà il Crotone per provare a salire ancora più alto in classifica. Pillon cambierà di sicuro qualche pedina rispetto allo schieramento utilizzato contro il Foggia. Ad esempio in difesa Campagnaro potrebbe riprendersi il posto da titolare. Finora il difensore argentino è stato impiegato dall’inizio nel match casalingo con il Livorno, poi è rimasto in panchina a Brescia per il solito problema al polpaccio e due giorni fa è entrato nei minuti finali.
Nella retroguardia avrebbe dovuto esordire Scognamiglio, ma il 31enne centrale campano si è infortunato venerdì durante la rifinitura. Una forte contusione al ginocchio che questa mattina verrà valutata a fondo con una risonanza magnetica. La speranza è che i legamenti non abbiano riportato conseguenze dopo il colpo subìto. Sempre in difesa, non è escluso un ritorno dal primo minuto di Balzano che potrebbe sostituire Ciofani.
A centrocampo, quasi sicuramente, capitan Brugman si riprenderà il posto in mezzo con Memushaj e Machìn mezze ali. Quest’ultimo ha giocato titolare solo a Cremona, poi è rimasto in panchina per due gare consecutive e con il Foggia Pillon lo ha fatto entrare nel corso della ripresa al posto di Kanouté. In attacco il tecnico veneto dovrebbe rilanciare Antonucci con Capone inizialmente in panchina, mentre Monachello potrebbe spuntarla di nuovo su Cocco. Oggi pomeriggio (ore 15), nel corso della rifinitura al centro Vestina di Montesilvano (a porte chiuse), Pillon scioglierà gli ultimi dubbi.
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