Pescara, troppi passi falsi E a Cesena la sfida verità

Delusione per il tonfo in coppa Italia, Auteri attende il portiere Iacobucci
PESCARA. Il ritorno al 3-4-3 nel derby di coppa Italia perso a Teramo è stato traumatico e ha trasmesso un forte senso di disorganizzazione e la squadra biancorossa ha punito con facilità le lacune del Pescara. Come? Con l’organizzazione e con una lettura tattica spiegata nei dettagli dal tecnico teramano Guidi: «Volevamo andare a giocare alle spalle dei due centrocampisti cercando dopo la velocità con gli inserimenti per mettere in difficoltà la linea arretrata biancazzurra». Il risultato? Nel primo tempo Montaperto sembrava lo sgusciante Arena del Gubbio e il Pescara ha sofferto la sua rapidità, nella ripresa, senza schermatura, Hadziosmanovic ha pennellato per l’inserimento senza marcatura di Viero che ha siglato il gol decisivo. Se a questo aggiungiamo una sterilità offensiva preoccupante con il solo Diambo che ha avuto una vera palla gol, ecco che gli ingredienti per dire che il Pescara ha fatto una brutta partita ci sono tutti.
Delusione e rabbia. Non è d’accordo il tecnico Auteri che dopo il ko del Bonolis ha sottolineato come sia stata una partita equilibrata e che a fare la differenza è stato solo il gol realizzato da Viero. Chi invece non è riuscito a nascondere la rabbia e l’amarezza per la sconfitta e la conseguente eliminazione è il ds Luca Matteassi. Il dirigente biancazzurro è sempre stato molto loquace e con il sorriso davanti alle telecamere. Al Bonolis no, poca voglia di parlare e pochissime parole per commentare. «Arrabbiato o deluso? Dite come volete, noi volevamo passare il turno e non ci siamo riusciti». La sensazione è che a Cesena, lunedì in posticipo (ore 21), per i biancazzurri sia la classica partita da vietato fallire e il silenzio del presidente Daniele Sebastiani potrebbe essere in realtà molto rumoroso.
L’infermeria. Con l’eccezione di Chiarella e Di Gennaro, al Manuzzi di Cesena il tecnico Auteri avrà tutti a disposizione. Sono da valutare le condizioni di D’Ursi e Galano, che non sono stati rischiati in coppa, mentre per Drudi e Memushaj non ci saranno problemi. Le indicazioni del campo hanno detto che la squadra fatica tantissimo con il 3-4-3 mentre con i tre centrocampisti l’equilibrio è migliore. L’augurio è che a Cesena si torni al 4-3-3, modulo che valorizza i centrali difensivi Drudi e Ingrosso ed è fatto su misura per il centrocampo biancazzurro e per gli esterni offensivi. Se dovessero essere D’Ursi e Galano si andrebbe a comporre per la prima volta il vero tridente con Ferrari riferimento centrale e i due esterni puri ai suoi lati. Tra i pali ci sarà Sorrentino, Cancellotti e Nzita saranno gli esterni bassi con Drudi e Ingrosso centrali. In mediana Pompetti vertice affiancato da Rizzo e Memushaj mentre i dubbi di Auteri riguardano il reparto avanzato. L’idea originaria era quella di schiera-re Galano e D’Ursi con Ferrari centrale ma le condizioni dei due esterni vanno monitorate. La buona prova di Marilungo nel derby non è passata sotto traccia mentre Rauti sta perdendo posizioni nelle gerarchie di Auteri.
Il piano B. Senza esterni offensivi pronti per giocare dall’inizio il tecnico biancazzurro potrebbe optare per il 3-5-2 con Illanes inserito al fianco di Drudi e Ingrosso e il tandem De Marchi-Ferrari in attacco. Saranno fondamentali i prossimi due giorni per decidere.
I precedenti. Tantissimi i match tra Cesena e Pescara. Per l’ultimo successo abruzzese bisogna riavvolgere il nastro alla stagione 91/92 con il blitz (0-1) firmato da Pagano mentre l’ultimo match al Manuzzi risale alla stagione 2017/18 con Zeman in panchina e il netto successo dei padroni di casa (4-2). In questa stagione il Pescara non vince lontano dal’Adriatico dallo scorso 19 settembre quando con le reti di Memushaj e Frascatore i biancazzurri si imposero 2-1 a Pontedera contro il Montevarchi.
Mercato. A breve è atteso l’annuncio del nuovo portiere che prenderà il posto dell’infortunato Di Gennaro. Tutti gli indizi portano ad Alessandro Iacobucci, 30 anni di Pescara che attende da giorni il telefono squillare. Il ds Luca Matteassi è rimasto sul vago («Stiamo scegliendo tra tre portieri. Iacobucci è uno di questi»). L’alternativa è Filippo Perucchini ex Lecce, ma Auteri mercoledì sera si è lasciato andare ad una frase molto indicativa. «Noi cerchiamo assolutamente un portiere e Iacobucci è un buon giocatore». Vale come una telefonata? Non resta che attendere che il telefono squilli per davvero. Ma lo squillo più importante dovrà farlo la squadra a Cesena perché, classifica alla mano, servirà una risposta concreta e convincente: un altro passo falso non andrebbe più giù al “silenzioso” presidente Sebastiani.
Enrico Giancarli
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