Petrella diventa un idolo a Trieste: gol-capolavoro contro il Ravenna

PESCARA. Se un gol del genere lo avesse segnato Neymar, tutto il mondo ne avrebbe parlato per settimana. Invece, la rete più bella dello scorso week end è stata realizzata in serie C e porta la firma...
PESCARA. Se un gol del genere lo avesse segnato Neymar, tutto il mondo ne avrebbe parlato per settimana. Invece, la rete più bella dello scorso week end è stata realizzata in serie C e porta la firma di Mirko Petrella. L’ex attaccante del Teramo, originario di Pratola e cresciuto nelle giovanili del Pescara, sabato ha realizzato il momentaneo gol del vantaggio della Triestina contro il Ravenna nel match terminato in parità (1-1). E il suo guizzo è stato un’autentica prodezza. Petrella ha ricevuto il pallone al limite dell’area, lo ha fatto scorrere e con una veronica si è liberato di tre avversari ritrovandosi solo davanti al portiere avversario. Un altro tocco e, infine, la conclusione vincente. Il tutto con una velocità pazzesca.
Un vero e proprio capolavoro che ha mandato in estasi i tifosi alabardati. «Sinceramente devo rivederla, perché non me ne rendo ancora conto», ha detto a fine gara il 24enne abruzzese a Il Piccolo. «È stata un’invenzione po’ folle? Il mister (Sannino, ndr) ci chiede di tirare fuori il meglio di noi, la tranquillità delle sue parole mi ha aiutato a pensare a quella giocata». Purtroppo, il suo gol è stato in parte oscurato dal risultato finale con il Ravenna che è riuscito ad agguantare il pareggio al 95’ quando Mirko aveva già lasciato il campo (sostituito all’84’ da Acquadro). L’attaccante tascabile (164 centimetri di altezza) aveva iniziato il ritiro con il Teramo, poi la società lo ha venduto alla Triestina. E lui, dopo sei stagioni con la maglia biancorossa, ha iniziato una nuova avventura con i giuliani che per ora sta andando a gonfie vele. Nonostante Sannino non lo faccia giocare sempre titolare (8 gare dal 1’) in 15 presenze totali ha segnato già 6 reti. La sua media gol è impressionante: uno ogni 106’ giocati. Roba da stropicciarsi gli occhi, come hanno fatto i tifosi triestini tre giorni fa grazie alla sua perla.(g.t.)
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