Piccola Italia, lezione francese

Azzurri combattivi, ma i transalpini sono superiori sul piano tecnico e fisico
NIZZA. Troppa Francia per l'Italia, e Roberto Mancini incappa nella sua prima sconfitta da ct azzurro. Una sta per partire per il Mondiale e in Russia se la gioca da outsider, l'altra è a un passo dalle vacanze. Una ha talenti a profusione sparsi per le fila di Barcellona, PSG, Atletico, Chelsea, Bayern, l'altra giovani esordienti del Crotone, del Sassuolo, dell'Atalanta. Con queste premesse, non si può certo imputare al nuovo ct il peso del primo, netto ko della nuova era azzurra. Il 3-1 di Nizza a favore dei Bleus è innecepibile, troppo evidente il divario tecnico e perfino il predominio fisico. Mancini, più che con il divario di gol, farà i suoi conti con le risposte di qualche singolo (Chiesa promosso, Balotelli con tanta volontà, il centrocampo in cerca di un leader) e la certezza di quanto sia lontano il calcio italiano dal meglio del panorama internazionale. Più che con l'organizzazione tattica, l'Italia di Nizza ha provato a replicare con personalità, e già questo non è poco. D'altra parte la Francia di Deschamps, sulla cui panchina incombe l'ombra di Zidane, arriva da lontano, molto lontano.
Mancini, al secondo appuntamento sulla panchina azzurra ma al primo test vero dopo quello contro le riserve dell'Arabia, dà la fascia di capitano a Bonucci tornato in tempo dalla sua “licenza” e recupera Balotelli. Tre gli esordienti: Caldara al centro della difesa, Mandragora sulla destra della linea a tre di centrocampo e Berardi a completare il tridente formato da SuperMario e Chiesa. Anche la Francia schiera un 4-3-3, ma il tasso tecnico è diverso: Mbappè-Griezmann-Dembelè è il tridente che dice tutto, senza contare che alla classe dei piedi si aggiunge l'esperienza internazionale con i rispettivi club. Lo stadio di Nizza non risparmia fischi a Balotelli, giocatore simbolo della squadra rivierasca, e neanche all'inno azzurro, almeno alle prime note. A suonare la sinfonia giusta in campo, da subito, è la nazionale di Deschamps: troppo lo scarto tecnico, e a sorpresa anche quello atletico visto che gli azzurri sono a fine stagione ma i francesi in piena preparazione mondiale. Colsì all'8' è già gol: sul cross da destra Mbappè è lasciato solo, Sirigu respinge la sua voleè di destro ma accorre Umtiti (un altro Barcellona) per l'1-0. La velocità di Mbappè a destra e Lucas Hernandez a sinistra mandano in tilt la linea difensiva, la Francia sfrutta profondità e ampiezza e oltre che dalla fasce i pericoli arrivano dal centro: al 18' il gran destro di Kantè scheggia il palo a Sirigu battuto. I francesi sono travolgenti, Jorginho a centrocampo non fa argine e Mandragora naufraga: come al 29', quando Lucas lo supera in velocità neanche fosse una scena da Be Beep e Willy il Coyote, e il centrocampista del Crotone lo tocca in area tra mano e inciampo della gamba. Rigore, Griezmann firma il 2-0. L'Italia prova a reagire con Chiesa a sinistra e un pò di forza fisica di Balotelli: il centravanti alla seconda punizione rimediata (36') fissa uno schema con Bonucci, abile a ribattere il rete la respinta sulla gran botta del compagno. È il 2-1 che dà un po’ di respiro a Mancini, senza peraltro far cambiar verso alla partita. Ci prova ad inizio ripresa l'Italia, con un ritorno in campo pieno di voglia. In tre minuti sfiorano il pareggio Balotelli lanciato da Berardi (Lloris respinge d'istinto), Bonucci di testa e poi Chiesa ancora fermato da Lloris. La Francia sfrutta gli spazi e chiude la gara con Dembelè che sfrutta un contropiede innescato dall'errato passaggio di D'Ambrosio.
Lunedì ultima amichevole per l’Italia, a Torino, contro l’Olanda. Poi, tutti in vacanza. A vedere i Mondiali in televisione.

