Pillon al Cabassi sfida il mal di trasferta

Delfino reduce da 4 ko esterni di fila e il tecnico ha gli uomini contati a centrocampo
PESCARA. Lunedì, giorno di Pasquetta, il Pescara proverà a spezzare la maledizione delle gare in trasferta che dura da troppo tempo. L’ultima gioia risale infatti a oltre due mesi fa: 18 febbraio e successo (2-0) allo Scida di Crotone grazie alle reti di Monachello e Campagnaro. Da allora, nelle quattro gare giocate lontano dallo stadio Adriatico sono arrivate altrettante sconfitte. Il ruolino fuori casa dei biancazzurri è tutt’altro che esaltante. In 16 partite disputate, il Delfino ha totalizzato appena 15 punti (tre vittorie, sei pareggi e sette sconfitte).
Le ultime dal campo. Pillon sperava nel recupero di Kanouté che aveva saltato la sfida contro il Perugia a causa di una distorsione alla caviglia. Ma il centrocampista senegalese nemmeno ieri ha lavorato con il gruppo e quasi sicuramente salterà la sfida di lunedì (ore 21) a Carpi. Al Cabassi non ci sarà neanche Bruno (squalificato per un turno) e il tecnico dovrà fronteggiare di nuovo una situazione di emergenza in mediana. Saranno solo tre gli elementi disponibili: Brugman, che agirà da playmaker, e le mezze ali Memushaj e Crecco. In difesa resta in dubbio la presenza di Campagnaro che potrebbe essere preservato per la sfida di sabato 27 aprile contro il Verona.
Assenti Scognamiglio (squalificato), Del Sole e Gravillon per infortunio, in dubbio Monachello. Il tecnico confermerà il 4-3-3 con il tridente offensivo formato da Marras, Mancuso e Sottil. (g.t.)
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