L'attaccante del Brescia Alfredo Donnarumma e il portiere biancazzurro Vincenzo Fiorillo visti da Marco D'Agostino

CALCIO SERIE B

Pillon contro il tabù dello stadio Rigamonti 

Il tecnico non ha mai vinto sul prato delle Rondinelle: due ko e un pari. In campo alle ore 15

PESCARA. Due buoni motivi per espugnare Brescia. Il primo è che il Pescara vuole cambiare marcia in trasferta rispetto agli ultimi due anni. In questo arco di tempo, su 41 gare lontano dall’Adriatico i biancazzurri hanno raccolto la miseria di 28 punti (23 sconfitte, 13 pareggi e 5 vittorie, compresa quella a tavolino in A con il Sassuolo). Il secondo è che Bepi Pillon da allenatore non ha mai avuto fortuna allo stadio Rigamonti e oggi vuole togliersi la prima soddisfazione contro la sua bestia nera. In tre gare disputate sul campo delle Rondinelle, il tecnico biancazzurro ha collezionato due ko e un pari. Statistiche a parte, c’è la volontà di dare continuità al buon avvio di campionato nel quale il Delfino ha ottenuto un buon punto a Cremona per poi battere il Livorno in casa.
Si torna a giocare dopo la sosta e l’allenatore di Preganziol spera di non imbattersi in brutte sorprese. «Fermarsi è sempre un’incognita, perché se non si gioca, dopo un po’ l’attenzione cala inevitabilmente», ha sottolineato Pillon che avrebbe rinunciato volentieri allo stop al campionato. Il tecnico pretende che «l’approccio sia subito convincente», a differenza di quanto è accaduto nella trasferta di Cremona, dove nel primo tempo i biancazzurri erano stati poco aggressivi. L’aspetto positivo è che la squadra ha saputo reagire con veemenza dimostrando di avere carattere. Un atteggiamento confermato nei minuti finali della partita casalinga con il Livorno. E in un campionato dove i valori tecnici non sono eccelsi, la voglia di conquistare il risultato a tutti i costi può rivelarsi determinante.
Al Rigamonti servirà qualcosa in più, ad esempio un miglioramento nella fase offensiva. In particolare, serviranno maggiore precisione negli ultimi trenta metri e uno sviluppo della manovra preciso per arrivare con più regolarità davanti alla porta avversaria.
Le scelte. Pillon sembra intenzionato a proporre almeno tre variazioni rispetto al match con il Livorno. Tra i pali rientra Fiorillo, che ha smaltito l’infortunio, e Kastrati va in panchina. In difesa, non c’è Balzano (lesione all’adduttore) e Ciofani si riprende il posto sulla destra. Per il resto Gravillon e Campagnaro confermati in mezzo con Del Grosso a sinistra. La terza novità è rappresentata dal ritorno di Machìn nella formazione titolare. Il centrocampista nato in Guinea Equatoriale, che nella prima parte della stagione scorsa ha militato nel Brescia, affianca Brugman e Memushaj, mentre il baby Melegoni si accomoda in panchina. In attacco Pillon ha qualche dubbio. Marras ha scontato la squalifica e la condizione fisica di Monachello migliora. La sensazione è che, almeno all’inizio, l’allenatore si affidi al tridente composto da Mancuso, Cocco e Antonucci. Capone e Crecco hanno recuperato in extremis, ma entrambi non hanno alcuna chance di scendere in campo dal primo minuto.
Qui Brescia. «Il Pescara ha grande qualità, ma anche noi. Sarà un bel banco di prova». Così il 38enne David Suazo, tecnico più giovane della serie B, sui biancazzurri di Bepi Pillon. Per l’honduregno è una sfida delicata. Finora, il patron delle Rondinelle, Massimo Cellino, lo ha difeso nonostante il rendimento insufficiente (un punto in due gare), ma è già intervenuto in modo drastico silurando Cesare Beggi (il vice di Suazo) e sostituendolo con Valeriano Recchi.
Un altro passo falso potrebbe mettere in discussione la posizione di Suazo che contro il Pescara in attacco rilancia Torregrossa accanto a Donnarumma. Nel 4-3-1-2, alle spalle delle due punte c’è Tremolada. La difesa è orfana di Lancini (infortunato), Gastaldello e Sabelli (squalificati). Davanti al portiere Alfonso, accanto all’ex Romagnoli potrebbe esordire in B Cistana (in vantaggio su Carillo) con Mateju e Curcio terzini. In mediana, Bisoli e Tonali sicuri del posto, mentre Ndoj potrebbe cedere la maglia a Dall’Oglio. Al Rigamonti attesi circa 6.000 spettatori, tra i quali 150 tifosi pescaresi.
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