Pineto e Real Giulianova al piccolo trotto

Biancazzurri e giallorossi non vanno oltre il pareggio con Lanciano e Nereto. I giuliesi stringono per Forò del Fabriano
LANCIANO. Finisce pari come l’amichevole giocata dicembre in casa dei biancazzurri la sfida tra Lanciano e Pineto ospitata ieri al Biondi: sette mesi fa finì 2-2, stavolta a reti inviolate. Negli ospiti indisponibili Esposito, Orlando e Farias, nei frentani mancano Di Gennaro e Shipple. Nel primo tempo i padroni di casa (in campo con un fuori quota in meno) annullano la differenza di categoria, e si assiste a un incontro equilibrato, vivace e giocato a buon ritmo. Al 19’ Russo impegna Di Vincenzo che blocca un tiro centrale, mentre al 25’ i padroni di casa reclamano un rigore al termine di una bella azione: Boccanera ispira Tarquini che di tacco serve La Selva, appoggio a Quintiliani e imbeccata in area per Cianci, ma per Cancelli il contrasto con Della Quercia è regolare. La palla gol migliore del Lanciano è per Avantaggiato al 27’: punizione di Quintiliani, Di Renzo anticipa Scudieri di testa e palla sui piedi di Avantaggiato, che al volo dal dischetto sfiora il palo. Un minuto dopo Russo prova a beffare Di Vincenzo dalla tre quarti ma non trova la porta, e al 31’ Villanova manda alle stelle dal limite. Nella ripresa, dopo un primo tempo povero di spunti apprezzabili negli ultimi metri, il Pineto viene fuori: alza il baricentro e staziona costantemente nella metà campo avversaria, coi frentani che si affidano soprattutto al contropiede. Al 14’ un lancio in diagonale da metà campo di Marianeschi trova al limite dell’area piccola Di Rocco che non centra la porta; al 33’ traversa piena di Nardone su punizione; al 37’ un cross dal fondo di Panecassio raggiunge Tomassini sotto porta, ma Scutti è pronto a opporsi. Al 41’ il Lanciano sfiora il gol vittoria in contropiede: Malvone serve Vitali che però conclude a lato. A fine gara allenatori entrambi soddisfatti: «È stato un buon allenamento», dice il pinetese Amaolo, «ma è chiaro che ci sono ancora lavori in corso: abbiamo da migliorare nella gestione della palla e nella finalizzazione dalla tre quarti in su». Dall’altro lato Del Grosso si dice «contento della prova con una squadra che in D si toglierà delle soddisfazioni: dei miei bene l’approccio, anche se dobbiamo migliorare in fluidità».
Andrea Rapino
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