Pogacar si prende il Tour de France

20 Settembre 2020

Cronometro da applausi dello sloveno: Roglic costretto alla resa 

PARIGI. È nata una stella. A due giorni dal suo 22° compleanno, Tadej Pogacar si regala il Tour de France edizione 107. E lo fa nel modo che nessuno immaginava: ribaltando le prime due posizioni della classifica generale e asfaltando le ambizioni del connazionale - sloveno come lui - Primoz Roglic. Alla partenza della penultima tappa, la cronometro con arrivo alle pendenze del 20% de La Plance des Belles Filles, ieri Roglic aveva 57” di vantaggio su Pogacar che, nel giro di 25 chilometri, ha azzerato il ritardo ed è salito sul tetto della corsa a tappe francese con 59” di vantaggio sul connazionale. La passerella di oggi verso i Campi Elisi è la solita formalità, fra un brindisi e una pacca sulle spalle, gli ultimi 122 chilometri passeranno in fretta per chi vince. Per lo sconfitto, invece, sarà una via Crucis. Al traguardo di ieri, dopo una sfida contro il tempo che più dura non si può - anche alla luce delle 19 tappe trascorse e degli oltre 3.300 metri percorsi finora - lacrime per tutti: vincitori e vinti. A Pogacar è sembrato di «vivere un sogno». Il giovanissimo sloveno non è nuovo a queste prodezze: a fine giugno aveva già battuto Roglic nel campionato sloveno a cronometro e poco importa se il rivale si era rifatto nella prova in linea. Ieri, Pogacar ha concesso il bis contro Roglic che a cronometro non è uno sprovveduto, ma nulla ha potuto contro il ciclone della UAE Emirates, che ha macinato chilometri con una forza e un'agilità magnifiche, azzerando anche le velleità di un asso delle prove a cronometro come l'olandese Dumoulin, in ritardo di 1'21”67. Roglic è sprofondato addirittura al 5° posto dell'ordine d'arrivo. E in classifica generale è 59” dal leader.