Sinner, politici assenti a Wimbledon: è polemica sui social. Il ministro Abodi: «Dispiace per la mancanza delle istituzioni»

L’assenza dei nostri rappresentanti politici, soprattutto del Presidente Mattarella, non è passata inosservata. Anzi, ha provocato accese reazioni sui social. Abodi: “A volte c’è la necessità di restare in famiglia. Pronti a celebrare il nostro campione”.
ROMA. "Ad ogni vittoria c'è stata una celebrazione, sono convinto che non mancherà. Il tema è trovare un punto di incontro tra l'agenda delle istituzioni e quella sportiva di Sinner; quando lui vorrà saremo pronti ad accoglierlo e ad abbracciarlo".
Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a 'La politica nel pallone' su Rai Gr Parlamento, apre alla possibilità di celebrare il trionfo di Sinner a Wimbledon con un incontro con la premier, Giorgia Meloni, o con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Ma la domanda che tanti sportivi si sono fatti ieri sera e continuano a porsi oggi: “Chi rappresentava Sinner e soprattutto l'Italia sugòli spalti a Wimbledon?”. Dal palco spuntavano le teste dell’ambasciatore italiano a Londra Inigo Lambertini e della moglie Maria Grazia Gragnano ma sembra poco per un evento di tale portata. C'era anche il capo della Federtennis Angelo Binaghi, presenza però doverosa per celebrare un trionfo che è l'apice per un intero movimento.
Il grande assente, inutile nasconderlo, è stato il Presidente Sergio Mattarella, che con Jannik ha un po' raffreddato i rapporti dopo il gran rifiuto del campione altoatesino di presentarsi al Quirinale nel gennaio scorso per ragioni legate al programma di allenamento. Il silenzio del Presidente della Repubblica, anche dopo la vittoria, finisce quindi per fare notizia più di tanti post sui social di parlamentari desiderosi di mettere il cappello su un evento di grande spessore e popolarità.
"Un’altra pagina di storia per lo sport italiano: Jannik Sinner trionfa a Wimbledon e fa sognare un’intera Nazione. Orgogliosi di te, campione!”, è il messaggio postato su X da Giorgia Meloni, comunque felice di far sentire la propria vicinanza come può, mentre a ruota arrivano anche i complimenti dei suoi compagni di governo.
Ma sui social la polemica è più che accesa. Mentre lo sconfitto Alcaraz si prodigava in ringraziamenti pubblici per il monarca Felipe, seduto a fianco agli aristocratici di casa (il principe William e la principessa Kate con i figli George e Charlotte), Jannik poteva ringraziare solo chi davvero lo ha aiutato ad arrivare fin lì, il team tecnico e la famiglia.
Sull'assenza delle istituzioni alla finale, Abodi ammette di aver vissuto il successo "a distanza, perchè rispetto ad altre volte non sono andato. Capita anche a un ministro di aver bisogno di fermarsi e di dover passare una giornata con la famiglia. Non c'era nessun membro del Governo, non c'erano le istituzioni e ce ne dispiace, sarebbe stato bello essere presenti. La cosa più importante è celebrare la vittoria di Sinner".
Tornando all'emozione del successo, il ministro sottolinea come questo trionfo sia stato "fantastico, è il sogno dei sogni in cui non possiamo che ritrovarci tutti e di una disciplina di trascinare una nazione in una vittoria non solo sportiva ma di un modello comportamentale. Sinner è un personaggio che sfiora la perfezione, in lui c'è anche il grande insegnamento della cultura della sconfitta".
Infine, sulla Finals di Torino, Abodi sottolinea come "il decreto prevede che ci sia un rapporto strutturato tra la federazione e Sport e Salute che rappresenta le politiche sportive come braccio operativo del governo. Mi auguro che la convenzione possa essere strumento che garantisca centralità della federazione stessa e Sport e Salute che può consentire la promozione all'esterno del perimetro sportivo di questo avvenimento in tutta Italia", conclude.