Pomante: «Dal mercato la spinta per i play off»

L’ex capitano biancazzurro ora al Pineto: «La squadra è forte, ma non a misura del boemo»
PESCARA. Il suo cuore è ancora biancazzurro. D’altronde, Marco Pomante è stato legato al Pescara per oltre 15 anni facendo l’intera trafila nelle giovanili, dai Pulcini alla prima squadra. A 34 anni gioca in serie D con il Pineto che, ironia del caso, ha gli stessi colori sociali del Delfino. E, proprio come l’undici di Zdenek Zeman, anche la compagine del presidente Silvio Brocco ha l’obiettivo di entrare nei play off. «Vogliamo provarci», afferma Pomante, ospite ieri della diretta Facebook nella redazione del Centro, «purtroppo domenica abbiamo lasciato per strada altri due punti a San Marino. Eravamo in vantaggio di due reti e abbiamo subìto la rimonta negli ultimi 2’ di gioco (da 1-3 a 3-3 al 93’ e 95’, ndr). Ci era già successo contro L’Aquila e San Nicolò e in futuro speriamo che non accada più».
Gli stessi problemi li ha avuti il Pescara nel girone di andata. «È vero. Il problema è che, quando si ripetono situazioni di quel tipo, a livello mentale rischi di essere condizionato. Hai paura di non portare a casa la vittoria e finisci per subire gli avversari. Comunque sia, siamo contenti per il nostro cammino e anche il Pescara ha tutte le carte in regola per rientrare nella corsa agli spareggi».
I tifosi pescaresi non sono affatto contenti del rendimento della prima parte del torneo. «Alla vigilia del campionato c’erano grandi aspettative. Ma io pensa che questa squadra non sia in grado di mettere in pratica il calcio di Zeman. Molti giocatori non hanno le caratteristiche giuste per il 4-3-3 zemaniano e se a questa criticità aggiungiamo la fragilità mentale causata dai risultati altalenanti, ecco che si palesano queste disfunzioni. Per giocare come vuole Zeman tutte le componenti devono funzionare e, soprattutto, c’è bisogno di spensieratezza. Comunque, anche il boemo dovrebbe capire che con quei calciatori sarebbe opportuno giocare in modo diverso. La rosa ha tanti elementi di qualità e la posizione in classifica non rispecchia i suoi valori».
Pomante crede che il mercato possa cambiare le sorti del Delfino. «Due tra Frosinone, Parma e Palermo andranno direttamente in A. Tuttavia, con qualche innesto mirato i biancazzurri potranno centrare i play off. In particolare, credo che Zeman abbia bisogno di un esterno offensivo forte, anche se a me Mancuso piace molto. Ha pagato un po’ il salto di categoria e le grandi pressioni di una piazza esigente, ma nel girone di ritorno mostrerà le sue qualità, ne sono convinto».
A dicembre del 2008 il Pescara fallì. Pomante era il capitano di quella squadra. Sembra passato un secolo. «Credo di aver vissuto il periodo peggiore della storia del club, però guardo il lato positivo e conservo l’emozione di aver indossato la maglia e la fascia di capitano del Pescara. Era il mio sogno da bambino e per fortuna si è avverato». Nei giorni scorsi Marco ha preso il patentino di allenatore Uefa B. «Ho colto l’occasione, visto che il corso si è svolto ad Atri, ma voglio giocare ancora per almeno altri quattro anni». In futuro, chissà, magari le strade di Pomante e del Pescara si incontreranno di nuovo.(g.t.)
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